«La preghiera è la posizione più vera dell'uomo di fronte a Dio; è il gesto, l'atto dell'uomo più realista, più completo, più vero.
Come recita l'antifona, "tutta la terra desidera il Suo volto". Ma la terra non desidera niente, la realtà non desidera niente. Dov'è che questo verbo si applica? È nella coscienza dell'uomo, cioè nella coscienza mia. "Tutta la terra" vuol dire la mia coscienza, è la mia coscienza che può esprimersi in desiderio. "Tutta la terra" diventa cosciente di Lui in me.»
(dalla Premessa dell'Autore)
L'Autore presenta una lunga serie di inni e cantici della tradizione classica (gregoriani, trappisti, autori cristiani) e li commenta ad uno ad uno.