Utilizziamo cookie proprietari e di terze parti al fine di migliorare i nostri servizi. Per ulteriori informazioni o per scoprire come modificare la configurazione, consulta la nostra Politica relativa ai cookie.
spendi qui la carta docente 18 app sfoglia il catalogo Spedizione gratuita per ordini superiori a 29.90 €

La scelta di Edith

Una psicologa sopravvissuta ai lager ci insegna a superare i traumi attraverso la resilienza

Versione cartacea

A cura di: Lucia Corradini Caspani (traduttrice)
Editore: CORBACCIO
Pagine: 352
Genere: Storie di vita
ISBN: 9788867001248
Tipologia: Libro
Formato: 13,7x20,4
Anno di edizione:
Note: Brossurato con alette
Tag: Shoah, Storie di donne
Acquistabile con 18app e Carta del Docente
€ 18,60

Disponibile in circa 5/7 gg

Spedizione gratuita comprando questo prodotto + un altro da € 11.30
A cura di: Lucia Corradini Caspani (traduttrice)
Editore: CORBACCIO
Pagine: 352
Genere: Storie di vita
ISBN: 9788867001248
Tipologia: Libro
Formato: 13,7x20,4
Anno di edizione: 2017
Note: Brossurato con alette
Tag: Shoah, Storie di donne

Edith Eger aveva sedici anni quando i nazisti fecero irruzione nella città ungherese dove viveva.
Insieme alla sua famiglia fu condotta in un campo di internamento e quindi ad Auschwitz. I genitori vennero inviati subito alla camera a gas su ordine di Joseph Mengele che, poche ore dopo, chiese a Edith di danzare per lui sulle note del valzer Sul bel Danubio blu, ricompensandola con un pezzo di pane che lei divise con le compagne di prigionia. Edith sopravvisse con la sorella ad Auschwitz, venne trasferita durante le marce della morte a Gunskirchen, un sottocampo di Mauthausen, e fu salvata da un soldato americano che la trovò, ancora viva, sopra un mucchio di cadaveri.
Trasferitasi negli Stati Uniti dopo la guerra, ha studiato psicologia e, unendo le sue competenze professionali alla sua personale esperienza, si è specializzata nella cura di pazienti affetti da disturbi da stress post-traumatico. Reduci di guerra dall’Afghanistan, donne che avevano subito violenza, persone che soffrivano per un proprio personalissimo trauma, hanno imparato da lei che «il peggior campo di concentramento è la propria mente» e che libertà e guarigione iniziano quando impariamo ad affrontare il nostro dolore.
La scelta di Edith è la storia dei passi, grandi e piccoli, che ci conducono dall'oscurità alla luce, dalla prigionia alla libertà e alla felicità.
Edith Eger ha novant'anni e danza ancora.

Con la prefazione di Philip Zimbardo