Utilizziamo cookie proprietari e di terze parti al fine di migliorare i nostri servizi. Per ulteriori informazioni o per scoprire come modificare la configurazione, consulta la nostra Politica relativa ai cookie.
spendi qui la carta docente 18 app sfoglia il catalogo Spedizione gratuita in Italia per ordini superiori a € 29,90

Islam ed ebraismo

Introduzione, traduzione e note di Adriano Dell'Asta

Versione cartacea

Editore: LA CASA DI MATRIONA
Pagine: 220
Genere: Ebraismo
Altri generi: Islam
ISBN: 9788887240320
Tipologia: Libro
Formato: 16 x 23,5
Collana:
Anno di edizione:
Acquistabile con 18app e Carta del Docente
€ 19,00

Disponibile in circa 3/4 gg

Spedizione gratuita comprando questo prodotto + un altro da € 10.90
Editore: LA CASA DI MATRIONA
Pagine: 220
Genere: Ebraismo
Altri generi: Islam
ISBN: 9788887240320
Tipologia: Libro
Formato: 16 x 23,5
Collana: Opere
Anno di edizione: 2002
Il quinto volume delle «Opere», di Solov’ëv comprende una serie di scritti risalenti a periodi diversi (dal 1884 al 1899), ma unificati dalla tematica del confronto con le grandi religioni monoteiste, l’islam e l’ebraismo.
Il cuore del sistema di Solov’ëv era l’affezione alla persona di Cristo come centro reale e concreto del cosmo e della storia, come un fatto buono per l’uomo, ma irriducibile a un’idea o a un valore creato dagli uomini. Cristo Salvatore, la cui croce viene colta come via di realizzazione della legge divina nel mondo, è il criterio di giudizio di tutto ciò che esiste; ma allora, se Cristo e solo Cristo è ciò che determina il privilegio del cristianesimo rispetto a tutte le religioni, Cristo è anche il banco di prova davanti al quale devono rispondere innanzitutto gli stessi cristiani. Per quelli che hanno ricevuto il dono di imbattersi nel suo avvenimento sorprendente, Cristo non è un possesso geloso, ma la verità vivente che li chiama a convertirsi esattamente come chiama a convertirsi ogni altro uomo. Ma così ogni limite, pur essendo continuamente denunciato come tale, cessa di essere strumento di condanna o di affermazione del proprio esclusivismo, e diventa occasione di una crescita comune. Al di là di ogni indifferentismo come di ogni imposizione, l’incontro con la persona di Cristo viene dunque presentato da Solov’ëv come l’incontro con un modo nuovo d’essere nel quale ogni uomo e ogni popolo, senza rinunciare alla verità, anzi, «pur conservando i tratti positivi del proprio carattere», può «ampliare e al tempo stesso approfondire la propria religione, darle un significato compiutamente universale». Nessun relativismo, quindi, ma la comune conversione all’unica verità, come percorso di una vita che continuamente si rinnova e si muove in compagnia di Colui che è la Vita per eccellenza.

Vladimir Sergeevič Solov’ëv (1853-1900), l’autore della più universale creazione speculativa dell’età moderna, il pensatore che può essere considerato, accanto a Tommaso d’Aquino, come «il più grande artefice di ordine e di organizzazione nella storia del pensiero» (H.U. von Balthasar), fu il più importante filosofo russo, sommo teologo e precursore del simbolismo. In lui sono già presenti, a livello di sistema, tutte le idee che saranno all’origine della rinascita spirituale russa dell’inizio del XX secolo e che possono fungere da modello per un corretto rapporto tra fede e ragione. Tra le sue opere ricordiamo: La crisi della filosofia occidentale (1874), I principi filosofici del sapere integrale (1877), Le lezioni sulla Divinoumanità (1877-1881), La critica dei principi astratti (1877- 1880) e La giustificazione del bene (1897).