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Quando il cielo ci fa segno

Piccoli misteri quotidiani

Versione cartacea

Editore: MONDADORI
Pagine: 144
Genere: Testimonianza
ISBN: 9788804719090
Tipologia: Libro
Formato: 12,5x19
Anno di edizione:
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Editore: MONDADORI
Pagine: 144
Genere: Testimonianza
ISBN: 9788804719090
Tipologia: Libro
Formato: 12,5x19
Anno di edizione: 2019
Se è vero che la Chiesa è, come dice papa Francesco, un «ospedale da campo» che deve occuparsi anche dei corpi, è altrettanto - se non più - vero che la sua missione primaria è prendersi cura della salvezza delle anime e dei bisogni spirituali dei credenti. Perché, parola di Gesù, «non di solo pane vive l'uomo». Per aiutarci a ricordare questa dimensione trascendente, l'Aldilà ci invia dei «segni», a volte grandi e vistosi (i miracoli, le apparizioni), a volte piccoli e privati, che spesso trascuriamo di interpretare, preferendo parlare di «coincidenze», di «casualità», magari di «eventi bizzarri». Dunque, non è che il Cielo non ci parli: siamo noi a essere sordi. E non è che Dio non si mostri: siamo noi a essere ciechi. In pagine singolari e avvincenti, in cui si scopre l'atmosfera della confessione personale, Vittorio Messori racconta - non certo da visionario ma da cronista legato ai fatti oggettivi e da studioso razionale qual è - alcuni «segni» ricevuti nel corso della vita. La telefonata rassicurante ricevuta dallo zio defunto a un anno esatto dalla morte. L'«inesistente» e insieme concreta ragazza tedesca che ristorò il padre soldato, addestrato duramente in Germania. Il benefico incontro a Torino sui «murazzi» del Po, in un momento di sconforto, con un enigmatico pensionato, svanito poi nel nulla. Il messaggio affidato in sogno alla domestica di casa con cui il beato Francesco Faà di Bruno - marchese e scienziato, che nell'Ottocento dedicò la sua vita a soccorrere le vere proletarie dell'epoca, le «serve» - invitava Messori, suo biografo e devoto, a partecipare a un convegno di particolare importanza. Ma ecco «segni» celesti ancor più evidenti, riconoscibili in figure come Padre Pio, che, per diretta esperienza dell'autore, aveva anche il dono di far giungere a destinazione lettere appena scritte, o come la mistica austriaca Maria Simma, con lo straordinario carisma di incontrare ogni notte le anime del purgatorio. Nel sollecitare il lettore a decifrare - e a confidare senza timore agli altri - la natura soprannaturale dei «piccoli misteri quotidiani» in cui ciascuno di noi si imbatte nella propria esistenza, Messori rende testimonianza alla verità della celebre massima di Blaise Pascal: «L'ultimo passo della ragione umana è riconoscere che vi è un Mistero con una infinità di cose che la superano».
Scrittore e giornalista cattolico, VITTORIO MESSORI nasce a Sassuolo nel 1941. Per oltre trent'anni vive a Torino, dove la famiglia si trasferisce dopo la guerra. L'educazione familiare e la formazione culturale che riceve sono profondamente laiche, ma la lettura dei Vangeli lo porterà nel 1964 a convertirsi al cristianesimo.
È autore di libri di grande successo, tra questi Ipotesi su Gesù (1976), che ha venduto in Italia oltre un milione di copie. È nella singolare situazione di avere scritto un'opera con entrambi gli ultimi Papi: Varcare la soglia della speranza, colloquio con Giovanni Paolo II, tradotto in 35 lingue, e Rapporto sulla fede con il card. Joseph Ratzinger, futuro Benedetto XVI.
Ha collaborato e collabora con quotidiani e riviste. Molti dei suoi contributi sono poi stati raccolti in volumi che mettono a disposizione del lettore uno sguardo sulla storia e conoscenze che sfatano i miti della cultura laicista. Come nel suo ultimo libro Il mistero di Torino.
Molti dei suoi contributi per il mensile religioso «Jesus» vengono raccolti in libri: Inchiesta sul cristianesimo (1987), Patì sotto Ponzio Pilato? (1992) e Dicono che è risorto (2000) e Ipotesi su Maria (2005).
Nel 1990 lascia Milano e si trasferisce a Desenzano del Garda, dove tuttora conduce con la moglie una vita ritirata, dedicandosi allo studio e alla scrittura.
Ha collaborato e collabora con diversi giornali e riviste, fra cui «Avvenire», «Corriere della Sera», «La Stampa», «Il timone». Un suo giovane lettore ha voluto costruirgli un sito internet (www.vittoriomessori.it) dove si può trovare traccia di quanto ha scritto in libri e articoli.