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Qualche ragione per credere

Un "catechismo" postmoderno

Versione cartacea

Editore: ARES
Pagine: 304
Genere: Saggi
ISBN: 9788881554232
Tipologia: Libro
Formato: 13x19
Anno di edizione:
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Editore: ARES
Pagine: 304
Genere: Saggi
ISBN: 9788881554232
Tipologia: Libro
Formato: 13x19
Anno di edizione: 2008
Può un uomo d’oggi prendere ancora sul serio «lo scandalo e la follia» della fede cristiana? È possibile, per l’uomo del terzo millennio, condividere le antiche affermazioni del Credo su Dio, Gesù Cristo, la Chiesa cattolica? Su un Dio che è uno e trino, che si è incarnato diventando a un tempo vero Dio e vero uomo, nato da una vergine, morto e risorto? Sulla Chiesa che è corpo mistico di Cristo e istituzione umana, visibile e invisibile? Sulla risurrezione per tutti e la vita eterna?
Vittorio Messori e Michele Brambilla – autore di grandi bestseller religiosi il primo, vicedirettore del Giornale il secondo – hanno deciso di interrogarsi sulle ragioni per «scommettere» sulla verità del Credo. Tra i due – entrambi giunti alla fede «da lontano» – si intreccia un dialogo semplice e al tempo stesso profondo, corrono parole quotidiane che tentano però di scandagliare il più vertiginoso dei misteri. E in risposta alle domande fondamentali – quelle che ogni uomo ragionevole si pone, compreso l’uomo del terzo millennio – suggeriscono «qualche ragione per credere».
Scrittore e giornalista cattolico, VITTORIO MESSORI nasce a Sassuolo nel 1941. Per oltre trent'anni vive a Torino, dove la famiglia si trasferisce dopo la guerra. L'educazione familiare e la formazione culturale che riceve sono profondamente laiche, ma la lettura dei Vangeli lo porterà nel 1964 a convertirsi al cristianesimo.
È autore di libri di grande successo, tra questi Ipotesi su Gesù (1976), che ha venduto in Italia oltre un milione di copie. È nella singolare situazione di avere scritto un'opera con entrambi gli ultimi Papi: Varcare la soglia della speranza, colloquio con Giovanni Paolo II, tradotto in 35 lingue, e Rapporto sulla fede con il card. Joseph Ratzinger, futuro Benedetto XVI.
Ha collaborato e collabora con quotidiani e riviste. Molti dei suoi contributi sono poi stati raccolti in volumi che mettono a disposizione del lettore uno sguardo sulla storia e conoscenze che sfatano i miti della cultura laicista. Come nel suo ultimo libro Il mistero di Torino.
Molti dei suoi contributi per il mensile religioso «Jesus» vengono raccolti in libri: Inchiesta sul cristianesimo (1987), Patì sotto Ponzio Pilato? (1992) e Dicono che è risorto (2000) e Ipotesi su Maria (2005).
Nel 1990 lascia Milano e si trasferisce a Desenzano del Garda, dove tuttora conduce con la moglie una vita ritirata, dedicandosi allo studio e alla scrittura.
Ha collaborato e collabora con diversi giornali e riviste, fra cui «Avvenire», «Corriere della Sera», «La Stampa», «Il timone». Un suo giovane lettore ha voluto costruirgli un sito internet (www.vittoriomessori.it) dove si può trovare traccia di quanto ha scritto in libri e articoli.