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Il bosco sacro

Saggi sulla poesia e la critica

Versione cartacea

A cura di: Vittorio Di Giuro , Alfredo Orbetello
Editore: BOMPIANI
Genere: Saggi
Altri generi: Poesia
ISBN: 9788845264306
Tipologia: Libro
Formato: 13x19,5
Collana:
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A cura di: Vittorio Di Giuro , Alfredo Orbetello
Editore: BOMPIANI
Genere: Saggi
Altri generi: Poesia
ISBN: 9788845264306
Tipologia: Libro
Formato: 13x19,5
Collana: Tascabili Bompiani
Anno di edizione: 2010

Scritti tra il 1917 e il 1920 i saggi che compongono "Il bosco sacro" sono la prima fondamentale affermazione di Eliot come critico e teorico. Incentrato sul concetto di "integrità della poesia", il volume rappresenta una vera e propria introduzione all'estetica eliotiana così come al suo mondo poetico. "La tradizione non è un patrimonio che si possa tranquillamente ereditare; chi vuole impossessarsene deve conquistarla con grande fatica." Impostato come confronto costante con l'individualità del poeta (tra gli altri, Swinburne, Rostand, Ben Jonson, Dante, Blake) e come storia della poesia quale esperienza collettiva, il pensiero critico di Eliot è volto a tessere le connessioni tra "senso storico" e "esistenza simultanea della letteratura". Punto di partenza per tutta la successiva produzione, "Il bosco sacro" è un testo fondamentale per conoscere l'opera di Eliot, ma anche una prova sorprendente del fascino della sua prosa.

Con una nota Massimo Bacigalupo

Eliot nacque a Saint Louis nel Missouri, il 26 settembre 1888. Nel 1906 si iscrisse a Harvard. Gli anni universitari e l’ambiente intellettualmente assai vivo di Boston anteguerra furono fondamentali nella formazione di Eliot, che in questo periodo scoprì Donne e i metafisici, gli elisabettiani, i postsimbolisti francesi Laforgue e Corbière; attraverso la mediazione di Pound scoprì gli stilnovisti e soprattutto Dante Alighieri. Nel 1910-11 soggiornò a Paris dove frequentò la Sorbona, entrando in contatto con Fournier e Rivière. Trascorse un altro triennio a Harvard, poi nel 1915 si stabilì definitivamente a Londra. Qui lavorò come impiegato alla Lloyds Bank; solo in seguito, grazie ai primi successi letterari, riuscì a dedicarsi definitivamente all’attività letteraria. Nel 1923 divenne direttore della rivista «Criterion», poi della casa editrice Faber & Faber. Eliot ottenne nel 1927 la cittadinanza inglese e si convertì all’anglicanesimo. Nel 1948 gli dettero il nobel («for his outstanding, pioneer contribution to present-day poetry»). Morì a Londra il 4 gennaio 1965.