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Preti dalla fine del mondo

Viaggio tra i curas villeros di Bergoglio

Versione
cartacea
€ 18,50
Disponibile in circa 5/7 gg
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Tipologia
ISBN
9788830722118
Genere
Altri generi
Editore
EMI
Pagine
316
Formato
14x21
Anno
Note
contiene inserto fotografico a colori; brossurato con alette
Li chiamano curas villeros. Sono i preti che vivono nelle villas miserias, le baraccopoli di Buenos Aires. Parroci di periferie sterminate, imegnati a portare la gioia del Vangelo tra gli immigrati senza casa né diritti, tra i ragazzi dipendenti dalla droga, in mezzo a quei poveri che papa Francesco considera il «tesoro» della chiesa. «Sono preti che pregano e lavorano», ha detto di loro il futuro pontefice, che da vescovo frequentava spesso le villas miserias per incontrare le famiglie, partecipare a una processione o celebrare battesimi.

Ma cosa fanno questi curas villeros? Come vivono? Perché scelgono di essere là dove nemmeno lo stato riesce ad arrivare, in quartieri segnati da violenza e degrado, ma anche benedetti da numerose, inaspettate risurrezioni?
Silvina Premat racconta i giorni e le opere di questi pastori di strada, dediti a far crescere la fede di un popolo che crede e, nonostante tutto, spera. I curas sono autentici interpreti del Movimento dei sacerdoti per il Terzo mondo, in particolare di padre Carlos Mugica, assassinato in Argentina nel 1974.

Premat racconta una storia di fede e civiltà che rappresenta un esempio preciso di come Francesco vorrebbe la chiesa. I curas testimoniano che il Vangelo compie l'umanità, il cristianesimo è lievito di una società più giusta, Cristo libera realmente ogni persona.

Prefazione di don Luigi Ciotti.
Li chiamano curas villeros. Sono i preti che vivono nelle villas miserias, le baraccopoli di Buenos Aires. Parroci di periferie sterminate, imegnati a portare la gioia del Vangelo tra gli immigrati senza casa né diritti, tra i ragazzi dipendenti dalla droga, in mezzo a quei poveri che papa Francesco considera il «tesoro» della chiesa. «Sono preti che pregano e lavorano», ha detto di loro il futuro pontefice, che da vescovo frequentava spesso le villas miserias per incontrare le famiglie, partecipare a una processione o celebrare battesimi.

Ma cosa fanno questi curas villeros? Come vivono? Perché scelgono di essere là dove nemmeno lo stato riesce ad arrivare, in quartieri segnati da violenza e degrado, ma anche benedetti da numerose, inaspettate risurrezioni?
Silvina Premat racconta i giorni e le opere di questi pastori di strada, dediti a far crescere la fede di un popolo che crede e, nonostante tutto, spera. I curas sono autentici interpreti del Movimento dei sacerdoti per il Terzo mondo, in particolare di padre Carlos Mugica, assassinato in Argentina nel 1974.

Premat racconta una storia di fede e civiltà che rappresenta un esempio preciso di come Francesco vorrebbe la chiesa. I curas testimoniano che il Vangelo compie l'umanità, il cristianesimo è lievito di una società più giusta, Cristo libera realmente ogni persona.

Prefazione di don Luigi Ciotti.
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