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Le grandi menzogne della storia contemporanea

Dal mito della vittoria mutilata alla strage di Marzabotto

Versione cartacea

Editore: ARES
Pagine: 144
Genere: Storia contemporanea
ISBN: 9788881554522
Tipologia: Libro
Formato: 13x19.9
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Editore: ARES
Pagine: 144
Genere: Storia contemporanea
ISBN: 9788881554522
Tipologia: Libro
Formato: 13x19.9
Collana: Faretra
Anno di edizione: 2009
La narrazione degli avvenimenti storici si configura di frequente come vera e propria falsificazione del passato, intesa ad accreditare determinate visioni del mondo e della società o anche a legittimare partiti e movimenti emersi vincitori nella lotta per la conquista del potere. Una inclinazione della storiografia, questa, che pur rintracciabile nell’antichità, s’è venuta accentuando nel corso dell’età moderna e contemporanea, in ordine soprattutto agli accadimenti del ventesimo secolo segnati dal protagonismo delle masse. In queste pagine Sandro Fontana ripercorre alcuni episodi della storia del Novecento, intenzionalmente distorti da una certa storiografia «militante» per immediate finalità ideologico-politiche. Si fa così luce sul mito della vittoria mutilata nel 1918 e sulla favola di Aldo Moro alleato dei comunisti; viene erosa se non demolita l’epopea della Rivoluzione d’Ottobre al pari della Resistenza tradita; dalle forze moderate; si ridimensiona la segreteria Berlinguer e si mostra l’assoluta banalità della sua cosiddetta «terza via»; si denuncia la congenita doppiezza del pacifismo e viene ricostruita nella sua realtà la strage di Marzabotto senza indulgere a strumentalizzazioni. Questo un compendio dei principali argomenti che intessono il libro. Ma, al di là di letture del passato parziali o non pienamente conformi a criteri di scientificità, nelle pagine di Fontana si sottolinea la responsabilità morale dello storico nei confronti della società in cui opera, contribuendo la storiografia in modo eminente a formare il senso comune di un Paese, a definire l’antropologia di un popolo orientandolo alle scelte per l’avvenire. Ne consegue che, come la moneta falsa progressivamente dissolve ogni ordine economico, allo stesso modo una storiografia intrisa di menzogne corrode i fondamenti etici della società consegnandola irrimediabilmente al conflitto e alla disunione. È infine da segnalare che, in appendice a ciascun capitolo, figura una bibliografia essenziale, utile a ulteriori approfondimenti dei temi trattati.