Utilizziamo cookie proprietari e di terze parti al fine di migliorare i nostri servizi. Per ulteriori informazioni o per scoprire come modificare la configurazione, consulta la nostra Politica relativa ai cookie.
Ok

L'io spezzato e la domanda di assoluto - Volume I

Percorso di letteratura italiana ed europea dell’Ottocento e Novecento.
Volume I - L'Ottocento

Versione
cartacea
€ 10,00 ( -15%)
€ 8,50
Disponibile
Spedizione gratuita comprando questo prodotto + un altro da € 19.90
Tipologia
ISBN
9788852603082
Genere
Altri generi
Editore
Collana
Pagine
112
Formato
14x21
Anno
Note

Prefazione di Bruno Cantarini, Giorgia Coppari

«La letteratura ci dice qualcosa di essenziale su di noi» (T. Todorov).
Attraverso queste pagine, nate da lezioni per maturandi, l’Autore ci fa incontrare il cuore dei protagonisti della letteratura dell’Ottocento e del Novecento. Essi ci ripropongono le grandi domande sulla vita, sul dolore, sulla morte, ci descrivono il malessere di chi non si riconosce in facili ottimismi, scoprendosi inetto, incapace di stare di fronte alla real­tà, fino a sentirla ostile.
Il loro io – spezzato perché ha perduto la strada che congiunge al Cielo («C’è una meta, ma non una via», Kafka) dal quale sembra non giungere risposta alla domanda dell’uomo – si fa testimonianza del «misterio eterno dell’essere nostro», di una inestirpabile e inestinguibile domanda di assoluto.
L’opportunità preziosa che ci offre Filippetti, con la sua accurata e appassionata ricerca, è quella di farci ascoltare la voce profonda di autori che, se davvero conosciuti, possono essere accolti come nostri compagni di viaggio sulla strada verso la ricomposizione dell’io.
Prefazione di Bruno Cantarini, Giorgia Coppari

«La letteratura ci dice qualcosa di essenziale su di noi» (T. Todorov).
Attraverso queste pagine, nate da lezioni per maturandi, l’Autore ci fa incontrare il cuore dei protagonisti della letteratura dell’Ottocento e del Novecento. Essi ci ripropongono le grandi domande sulla vita, sul dolore, sulla morte, ci descrivono il malessere di chi non si riconosce in facili ottimismi, scoprendosi inetto, incapace di stare di fronte alla real­tà, fino a sentirla ostile.
Il loro io – spezzato perché ha perduto la strada che congiunge al Cielo («C’è una meta, ma non una via», Kafka) dal quale sembra non giungere risposta alla domanda dell’uomo – si fa testimonianza del «misterio eterno dell’essere nostro», di una inestirpabile e inestinguibile domanda di assoluto.
L’opportunità preziosa che ci offre Filippetti, con la sua accurata e appassionata ricerca, è quella di farci ascoltare la voce profonda di autori che, se davvero conosciuti, possono essere accolti come nostri compagni di viaggio sulla strada verso la ricomposizione dell’io.
continua a leggere
© Itaca srl - P.IVA 02014470393 - 2007-2015 - Tutti i diritti riservati - Informazioni societarie -
Grafica e Comunicazione:
Andrea Cimatti

Piattaforma eCommerce e Sviluppo sito:
Endurance
Credits