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Quando il respiro si fa aria

Un medico, la sua malattia e il vero significato della vita

Versione cartacea

A cura di: Manuela Faimali (traduzione)
Editore: MONDADORI
Pagine: 148
Genere: Malattia
ISBN: 9788804664642
Tipologia: Libro
Formato: 14,5x22,5
Anno di edizione:
Note: Rilegato con copertina rigida e sovracoperta
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A cura di: Manuela Faimali (traduzione)
Editore: MONDADORI
Pagine: 148
Genere: Malattia
ISBN: 9788804664642
Tipologia: Libro
Formato: 14,5x22,5
Anno di edizione: 2016
Note: Rilegato con copertina rigida e sovracoperta

La lezione di vita di un medico che si è trovato ad affrontare in prima persona la malattia.
Qual è il significato della vita umana? O meglio, che cosa la rende significativa e degna di essere vissuta? A farsi queste domande non è un filosofo o un teologo, ma il neurochirurgo americano di origine indiana Paul Kalanithi, che a soli 37 anni, al culmine del successo professionale, deve affrontare la disperata battaglia contro un cancro in fase terminale e guardare negli occhi l'avversario che ha già sfidato tante volte in sala operatoria: la morte. Animato fin dall'infanzia da passioni apparentemente inconciliabili (letteratura, psichiatria, filosofia, ricerca scientifica), che lo avevano portato a scegliere la neurochirurgia come facoltà chiave per conoscere l'"intreccio di cervello e coscienza", Paul vive l'esperienza soggettiva della malattia come l'occasione per cominciare a vedere le cose con quello sguardo da paziente che aveva a lungo cercato e per riflettere sul destino che ci accomuna a ogni organismo vivente che nasce, cresce e muore. E mentre racconta il rapido decorso del tumore, accompagnato da un continuo alternarsi di consapevolezza, accettazione, paura e determinazione, ci invita a entrare nel suo universo di affetti, desideri, sogni e speranze. Nel ripercorrere le ultime tracce di un'esistenza vissuta con quel coraggio che gli ha permesso di affrontare la malattia con "grazia e autenticità", come dice la moglie Lucy nell'epilogo, Kalanithi non cede mai all'autocommiserazione, ma ci parla del nostro essere mortali facendoci appassionare alla vita.