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L'Annuncio a Maria

Versione cartacea

Editore: RIZZOLI
Genere: Letteratura francese
Altri generi: Teatro, Classici della letteratura
ISBN: 9788817052924
Tipologia: Libro
Formato: 13x20
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Editore: RIZZOLI
Genere: Letteratura francese
Altri generi: Teatro, Classici della letteratura
ISBN: 9788817052924
Tipologia: Libro
Formato: 13x20
Collana: Biblioteca dello spirito cristiano
Anno di edizione: 2011
Che vale il mondo rispetto alla vita? E che vale la vita se non per essere data? E perchè tormentarsi quando è così semplice obbedire?

Cosa è l'amore? E cosa c'entra con il sacrificio? E può un miracolo intervenire nel dramma della vita? Sono queste le grandi e attualissime questioni che in modo vivo e intenso Paul Claudel tratta in questo testo teatrale, il suo capolavoro. Violaine, la ragazza bella e felice, Pietro di Craon, il genio costruttore doloroso, Anna Vercors, il padre saggio e lontano: è l'amore ciò che hanno in comune questi tre personaggi, un amore libero che è espressione della totalità dell'umano. E il tema de L'Annuncio a Maria è la creatività di un amore così, l'emergere di una coscienza della realtà totale. Non è un incidente la dimensione amorosa, ma una forza generatrice dell'umano nella sua dimensione totale.
"LAnnuncio a Maria è l'invito di Dio a stare al proprio posto nel mondo e questo non può non passare attraverso la croce, ma dalla croce alla risurrezione, non nell'aldià, ma qui" (Don Giussani).
Ai tre protagonisti, Pietro di Craon, Violaine e Anna Vercors, sono legati Mara, Elisabetta e Giacomo, rispettivamente sorella, madre e fidanzato di Violaine: questi e altri personaggi si scolpiscono nella memoria del lettore in un'opera piena di forza e di poesia.

Introduzione di Luigi Giussani
Postfazione di Davide Rondoni

PAUL CLAUDEL (Villeneuve-sur Fère, 1868 - Parigi, 1955), "Premio Nobel", è uno degli scrittori più grandi della letteratura mondiale contemporanea. Dopo aver trascorso l’infanzia nella terra natale, a quattordici anni Claudel viene mandato a Parigi a continuare gli studi. Ed è nella capitale che hanno luogo le due esperienze-chiave che daranno una svolta alla sua vita: la lettura delle opere di Rimbaud e la piena rivelazione della fede cattolica. Di qui prende le mosse anche la sua attività di scrittore, che viene precisandosi essenzialmente nella direzione di un teatro per lo più ascetico e sacrale, di grande nobiltà poetica e non necessariamente interessato alla sostanza drammaturgica del testo (Téte d’Or, 1889, La Ville, 1890, L’Echange, 1894, Partage de midi, 1906, L’Otage, 1909, L’Annonce faite à Marie, 1912, Le Pain dur, 1914, Le Soulier de satin, 1924, Jeanne au bûcher, 1934). Nel 1893 Claudel intraprende la carriera di diplomatico, che lo porta (dal 1895 al 1909) dapprima negli Stati Uniti e poi in Estremo Oriente. Nel periodo compreso fra le due guerre mondiali è ambasciatore a Tokyo, Washington e Bruxelles. Dopo un primo tentativo andato a vuoto nel 1935, Claudel è accolto in seno all’Académie française nel 1946. I due grandi motivi della sua ispirazione di artista cristiano, la tentazione e la rinuncia, informano anche la sua sontuosa opera di lirico, nella quale svettano le Cinq grandes odes (1910).