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Barabba

Versione cartacea

A cura di: Giacomo Oreglia (traduzione)
Editore: JACA BOOK
Pagine: 200
Genere: Narrativa e poesia
Altri generi: Romanzo, Letteratura mitteleuropea
ISBN: 9788816419131
Tipologia: Libro
Anno di edizione:
Tag: Quaresima
Percorsi: Gli imperdibili
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A cura di: Giacomo Oreglia (traduzione)
Editore: JACA BOOK
Pagine: 200
Genere: Narrativa e poesia
Altri generi: Romanzo, Letteratura mitteleuropea
ISBN: 9788816419131
Tipologia: Libro
Anno di edizione: 2025
Tag: Quaresima
Percorsi: Gli imperdibili
"Barabba" è il capolavoro di Pär Lagerkvist, un classico della letteratura del xx secolo. Pubblicato nel 1950, un anno prima che all’autore venisse conferito il Nobel per la letteratura. Un romanzo di rara potenza drammaturgica e suggestione visiva, dalla scrittura densa e concisa, debitrice della passione teatrale dell’autore, che infatti ne trasse una riduzione per palcoscenico qualche anno più tardi. L’opera ispirò anche il noto film di Richard Fleischer, con Anthony Quinn nel ruolo di Barabba. Lagerkvist ci conduce non per trame ma per «scene» (forse, «stazioni»), secondo i canoni tradizionali del dramma religioso. "Barabba" è la storia emblematica di un uomo che da un’esperienza di brutalità arriva a vivere un’esperienza di rivelazione. E si domanda se i propri sentimenti siano simili o paragonabili a quelli dei cristiani che incontra e dai quali è inesorabilmente attratto.
Nato a Växjo nel 1891, trascorre la giovinezza condizionato da un ambiente rurale e conservatore in un periodo di forti cambiamenti nella vita sociale, politica e letteraria. Poeta, drammaturgo e autore di romanzi e racconti, è uno dei più noti classici svedesi. Gli anni di esordio sono caratterizzati dall’interesse per le avanguardie, dalla violenza espressionistica di poesie che riflettono gli orrori della guerra e da una produzione teatrale influenzata dallo Strindberg mistico e surreale. Il romanzo Barabba gli vale il Nobel nel 1951. Le sue opere, anche le più pessimistiche, sono dettate dalla necessità di affermare i valori fondamentali della vita e dalla costante ricerca di un ateo che non riesce a superare il vuoto lasciato da una fede perduta. Muore nel 1974.