Utilizziamo cookie proprietari e di terze parti al fine di migliorare i nostri servizi. Per ulteriori informazioni o per scoprire come modificare la configurazione, consulta la nostra Politica relativa ai cookie.
Ok

Come può il cielo avere tante stelle?

Non è solo mezz'ora di canto

Versione
cartacea
€ 7,50 ( -15%)
€ 6,38
Disponibile
Spedizione gratuita comprando questo prodotto + un altro da € 22.40
Tipologia
ISBN
9788852602368
Genere
Altri generi
Editore
Collana
Curatore
Stefania Barbieri, Luisa Cogo, Rosi Rioli
Pagine
104
Formato
14x21
Anno
«Come può il cielo avere tante stelle? Come può, sembra un mare di sabbia…»
canto popolare brasiliano
Marco Aurélio Cardoso de Souza e Paolo Amelio non si sono mai incontrati. Sedici ore di aereo dividono Belo Horizonte, nello stato brasiliano del Minas Gerais dalla scuola paritaria di Milano in cui insegna Paolo Amelio.
Eppure è impossibile non notare, leggendo la loro esperienza di insegnanti di musica nella scuola dell’infanzia, la consonanza dell’impostazione educativa.
Gli stili narrativi e la tipologia dei testi sono diversi. Quello di Marco Aurélio è quasi un diario di bordo, la traccia del quotidiano nella quale l’insegnante di musica, che si concepisce educatore, si incontra (a volte si scontra) con ciascun bambino ammirando la fecondità del positivo che risiede in ognuno.
Paolo Amelio racconta in modo più storico e sistematico il suo compito, ma i criteri sono identici.
Si impone una domanda: è pura coincidenza o esistono dei presupposti che possono interessare tutti gli educatori, qualunque sia il loro ambito?
dall’introduzione di Rosi Rioli

A cura di Stefania Barbieri, Luisa Cogo, Rosi Rioli
Disegni di Silvana Ninivaggi

Prefazione di Rosetta Brambilla
«Come può il cielo avere tante stelle? Come può, sembra un mare di sabbia…»
canto popolare brasiliano
Marco Aurélio Cardoso de Souza e Paolo Amelio non si sono mai incontrati. Sedici ore di aereo dividono Belo Horizonte, nello stato brasiliano del Minas Gerais dalla scuola paritaria di Milano in cui insegna Paolo Amelio.
Eppure è impossibile non notare, leggendo la loro esperienza di insegnanti di musica nella scuola dell’infanzia, la consonanza dell’impostazione educativa.
Gli stili narrativi e la tipologia dei testi sono diversi. Quello di Marco Aurélio è quasi un diario di bordo, la traccia del quotidiano nella quale l’insegnante di musica, che si concepisce educatore, si incontra (a volte si scontra) con ciascun bambino ammirando la fecondità del positivo che risiede in ognuno.
Paolo Amelio racconta in modo più storico e sistematico il suo compito, ma i criteri sono identici.
Si impone una domanda: è pura coincidenza o esistono dei presupposti che possono interessare tutti gli educatori, qualunque sia il loro ambito?
dall’introduzione di Rosi Rioli

A cura di Stefania Barbieri, Luisa Cogo, Rosi Rioli
Disegni di Silvana Ninivaggi

Prefazione di Rosetta Brambilla
continua a leggere
© Itaca srl - P.IVA 02014470393 - 2007-2015 - Tutti i diritti riservati - Informazioni societarie -
Grafica e Comunicazione:
Andrea Cimatti

Piattaforma eCommerce e Sviluppo sito:
Endurance
Credits