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Dalla tenda alla casa

La mia vita rinata in un incontro

Versione cartacea

Editore: ITACA
Pagine: 160
Genere: Storie di vita
Altri generi: Conversione, Accoglienza
ISBN: 9788852602085
Tipologia: Libro
Formato: 14x21
Collana:
Anno di edizione:
Note: inserto fotografico (48 pagine a colori)
Tag: Giornata per la vita, I 30 libri da leggere almeno una volta nella vita, Nonni, Storie di donne
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Editore: ITACA
Pagine: 160
Genere: Storie di vita
Altri generi: Conversione, Accoglienza
ISBN: 9788852602085
Tipologia: Libro
Formato: 14x21
Collana: Testimoni
Anno di edizione: 2009
Note: inserto fotografico (48 pagine a colori)
Tag: Giornata per la vita, I 30 libri da leggere almeno una volta nella vita, Nonni, Storie di donne
Il racconto della propria vita che Novella, fondatrice della Casa d’Accoglienza San Giuseppe e Santa Rita, dettò a un amico nell’estate 1992. Dall’incontro all’opera attraverso il dilatarsi del cuore.

Maria Novella Ravaglia Scardovi è la fondatrice della Casa d’accoglienza San Giuseppe e Santa Rita che sorge a Castel Bolognese, piccolo paese della Romagna. La storia dell’opera si intreccia con quella della sua vita, rinnovata da un incontro, avvenuto in un campeggio, che le restituisce la certezza della radicale positività del vivere.
Dilatare a tutti l’avvenimento che aveva salvato lei e il suo matrimonio diventa l’urgenza di ogni giorno. Il 22 maggio 1978, festa di santa Rita, ha la prima intuizione di una casa dove accogliere bambini. Un sogno che sembra impossibile da realizzare per lei, casalinga, e per il marito Giuliano, vigile urbano. L’incontro con l’associazione Famiglie per l’Accoglienza, il sostegno della Compagnia delle Opere e il costituirsi attorno alla loro famiglia di una vasta rete di amici, sono la strada che porta a compimento il suo desiderio di costruzione.
Il 17 marzo 1996 viene inaugurata la casa. Po­che settimane dopo, l’8 maggio, Novella muore in seguito a un incidente stradale, ma l’opera continua a vivere e si dilata grazie agli amici che con lei l’avevano edificata. La casa genera altre case che ne proseguono il carisma: vivere l’eccezionale nel quotidiano.

Prefazione di Giorgio Vittadini
Contributi di Adele Tellarini, Chiara Scardovi, Fabio Catani

«Ogni amore è voluto, abbracciato, accompagnato verso il suo scopo pieno: esprimere al mondo, e a sé, la tenerezza di Dio che è per tutti la vita».
Novella
MARIA NOVELLA RAVAGLIA SCARDOVI nasce a San Potito, piccola frazione di Lugo di Romagna (RA), l’8 febbraio 1949. Terminate le scuole elementari, è costretta a interrompere gli studi. Va a lavorare in una segheria. Nel 1963 si trasferisce a Castel Bolognese dove conosce Giuliano. Si sposano nel 1967. Dal loro matrimonio nascono Paolo (1972), Chiara (1981) e Lucia (1991). Nel luglio 1977 nel campeggio di Palazzuolo sul Senio avviene l’incontro che segna una svolta per la sua vita e per quella della sua famiglia. Il 22 maggio 1978, festa di santa Rita, ha la prima intuizione di una casa dove accogliere bambini. Nel 1984 frequenta a Roma un corso per diventare operatrice del Ce.I.S. Lavora per alcuni anni nel centro per tossicodipendenti di San Zaccaria, nei pressi di Ravenna. Nella seconda metà degli anni ’80 partecipa alla costituzione dell’associazione Famiglie per l’Accoglienza in Emilia-Romagna e ne diventa una delle responsabili nazionali. Il 20 gennaio 1990 viene fondata l’Associazione San Giuseppe e Santa Rita. Il 19 marzo 1994 viene posta la prima pietra della casa, che verrà inaugurata nel marzo 1996. Muore due mesi dopo, l’8 maggio, in seguito a un incidente stradale mentre tornava dalla caritativa. Dopo la sua morte l’opera continua. Adele Tellarini ne raccoglie il testimone assieme agli amici del Consiglio che nel 2002 danno vita alla Fondazione Novella Scardovi.