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Pensieri controcorrente

Versione
cartacea
€ 10,00
Disponibile
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Tipologia
ISBN
9788887240726
Genere
Altri generi
Curatore
Marta e Adriano Dall'Asta (traduzione)
Formato
14,5x21
Anno
In questi articoli Berdjaev demolisce in maniera paradossale e impolitica i luoghi comuni più diffusi nel pensiero contemporaneo: che Dio e la fede sono nemici dell'uomo e della ragione, che il bello è il regno del soggettivismo e non di un fascino oggettivo, che la verità è oppressiva oppure che non è vincolante, che la democrazia può costruirsi sull'indifferenza alla verità e al bene comune, che i fini e il fascino di un'idea possono giustificare i costi della sua realizzazione. Con una capacità d'intuizione straordinaria Berdjaev, nemico implacabile di ogni totalitarismo, descrive le possibili derive della democrazia, omologante e invasiva che "si ingerisce nelle nostre case, penetra nei nostri pensieri".
Per Berdjaev "l'ideale della perfezione senza grazia porta al nichilismo"; la verità non è una produzione dell'uomo ma un dono che lo accompagna e gli impedisce di accontentarsi o di sottomettersi a qualcosa di finito.
Il problema fondamentale dell'oggi non è quello di Dio, ma innanzitutto il problema dell'uomo, perchè la fede e l'esistenza di Dio sono "la carta della libertà dell'uomo". In un mondo che distrugge l'io, la persona umana, modellata sulla figura di Cristo "luce della ragione", è riscoperta come un irriducibile che non può essere schiavo di niente che sia di questo mondo, né delle proprie voglie, né delle voglie di potere.
In questi articoli Berdjaev demolisce in maniera paradossale e impolitica i luoghi comuni più diffusi nel pensiero contemporaneo: che Dio e la fede sono nemici dell'uomo e della ragione, che il bello è il regno del soggettivismo e non di un fascino oggettivo, che la verità è oppressiva oppure che non è vincolante, che la democrazia può costruirsi sull'indifferenza alla verità e al bene comune, che i fini e il fascino di un'idea possono giustificare i costi della sua realizzazione. Con una capacità d'intuizione straordinaria Berdjaev, nemico implacabile di ogni totalitarismo, descrive le possibili derive della democrazia, omologante e invasiva che "si ingerisce nelle nostre case, penetra nei nostri pensieri".
Per Berdjaev "l'ideale della perfezione senza grazia porta al nichilismo"; la verità non è una produzione dell'uomo ma un dono che lo accompagna e gli impedisce di accontentarsi o di sottomettersi a qualcosa di finito.
Il problema fondamentale dell'oggi non è quello di Dio, ma innanzitutto il problema dell'uomo, perchè la fede e l'esistenza di Dio sono "la carta della libertà dell'uomo". In un mondo che distrugge l'io, la persona umana, modellata sulla figura di Cristo "luce della ragione", è riscoperta come un irriducibile che non può essere schiavo di niente che sia di questo mondo, né delle proprie voglie, né delle voglie di potere.
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