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Autobiografia spirituale

Versione cartacea

A cura di: Adriano Dell'Asta
Editore: JACA BOOK
Pagine: 448
Genere: Biografie
Altri generi: Filosofia moderna
ISBN: 9788816407558
Tipologia: Libro
Formato: 15x23
Collana:
Anno di edizione:
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A cura di: Adriano Dell'Asta
Editore: JACA BOOK
Pagine: 448
Genere: Biografie
Altri generi: Filosofia moderna
ISBN: 9788816407558
Tipologia: Libro
Formato: 15x23
Collana: Di fronte e attraverso
Anno di edizione: 2006
Oggi la figura di Nikolaj Berdjaev sta acquistando una vera portata universale. Fu uno dei primi che, impegnatosi nello sforzo di giustizia che produsse la rivoluzione russa, ne vide l’errore e il tradimento senza negarne l’evidenza di cambiamento per la vita umana che l’aveva promossa. La negazione dell’homo religiosus è la morta gora assieme alla negazione della comunità contadina a cui Lenin portò la Russia.
Oggi, tempo di "movimenti no global" e "nonviolenti", la rilettura del filosofo Berdjaev non solo diviene possibile, ma può essere una sorgente alimentante un pensiero largo che tenga conto di tutte le esigenze dell’umanità materiali e spirituali.
L’Autobiografia spirituale di Nikolaj Berdjaev (1874-1948) non è l’ultimo libro scritto dal grande filosofo russo; cacciato dalla propria patria per decisione diretta di Lenin e stabilitosi a Parigi dal 1924, Berdjaev ne terminò infatti la versione iniziale già nel 1940 e prima della morte vi portò alcuni ritocchi, ma quest’opera resta comunque il suo testamento spirituale per la chiarezza con la quale, ripercorrendo la propria storia personale e quella di un mondo devastato da guerre e rivoluzioni, riscopre la propria storia personale creata da Dio e definita dal rapporto con un Dio che vuole la sua creatura come essere libero e creatore.
In un mondo che stava sempre più negando il reale, per ridurlo al prodotto del soggetto o di presunte leggi della storia e della natura (marxismo e razzismo nazista), la filosofia che viene qui presentata da Berdjaev come nucleo essenziale di tutta la propria vita è dunque una filosofia della riscoperta della realtà come mistero irriducibile non fatto da mano d’uomo.
Filosofo dell’esistenza e non dell’essere, dopo essere stato marxista in gioventù, per sfuggire alle verità totalitarie Berdjaev non si rifugia in una verità debole e non nega la metafisica: l’investigazione del reale nel suo infinito mistero e nella sua verità ultima; il suo avversario è piuttosto una riduzione, quella che dietro la parola essere cela la pretesa di conoscere il reale sino a trasformarlo in un oggetto di dominio. In questo senso la filosofia di Berdjaev è nello stesso tempo irriducibile al semplice esistenzialismo e va intesa piuttosto come un personalismo esistenziale cristiano; al centro di questa meditazione che è in continua lotta contro ogni forma di totalitarismo c’è la ricerca di una totalità diversa e c’è l’esperienza di questa nuova, infinita totalità: c’è anzitutto la persona che si scopre irriducibile. E al centro della persona concretamente esistente, al centro di tutte le sue esperienze vitali e di tutte le cose che essa crea, c’è il rapporto ultimo nel quale essa si scopre veramente, il rapporto con Cristo, il Figlio, che è «l’unica via a Dio Padre» ed è la Persona nella quale ciascun uomo può essere veramente persona: uomo, chiamato a diventare Dio per grazia. Non solo opera di filosofia, e alta filosofia, ma anche vademecum di comprensione della storia e aiuto per chi si impegna per una giustizia.

Postfazione di Dario Benetti