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Se anche la terra trema

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cartacea
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Tipologia
ISBN
9788852603235
Genere
Altri generi
Editore
Pagine
144
Formato
22,5x22,5
Anno
Note
fotografie in bn e a colori; brossurato con alette
Le scosse di terremoto che hanno ferito l’Emilia portano il senso di una irreparabile ingiustizia. Le immagini dei capannoni afflosciati nella Bassa e dei centri storici violati rimarranno impresse nella memoria collettiva. L’istinto suggerisce di ripartire immediatamente con un colpo di reni della volontà, di rialzarsi aggrappandosi alla fune della solidarietà gettata verso l’Emilia, di rimuovere l’accaduto, per ripristinare la normalità, per obliare la visita di quell’ospite indesiderato venuto a ricordare quanto è fragile l’uomo.
Ci si può accontentare della retorica sull’operosità emiliana, sull’audacia di un popolo multiforme che ha saputo trarre meraviglie dalla sua terra fertile, e anche in questa circostanza non deluderà. Oppure nella landa brulicante di uomini indaffarati si possono inquadrare le storie delle persone per cui il terremoto ha coinciso con l’irrompere di domande essenziali: chi sono io? Cos’è l’uomo? C’è qualcosa nella vita che rimane saldo mentre tutto trema?
Da queste domande incessanti, spesso chiuse negli armadi dell’esistenza, parte «un’altra vita, un’altra storia», un impeto di vita che muove all’opera, un inizio di socialità nuova.

Questo libro contribuisce alla raccolta fondi promossa dalla Compagnia delle Opere a favore delle zone terremotate

Racconto fotografico di Alice Caputo
Prefazione di Bernhard Scholz
Inserti di Paolo Cevoli, Giovanni Chiaramonte
Collaborazione di Sante Cantuti, Dario Franco, Maria Elena Mele, Mariadonata Villa
Con un contributo di S.E. Mons. Francesco Cavina
Le scosse di terremoto che hanno ferito l’Emilia portano il senso di una irreparabile ingiustizia. Le immagini dei capannoni afflosciati nella Bassa e dei centri storici violati rimarranno impresse nella memoria collettiva. L’istinto suggerisce di ripartire immediatamente con un colpo di reni della volontà, di rialzarsi aggrappandosi alla fune della solidarietà gettata verso l’Emilia, di rimuovere l’accaduto, per ripristinare la normalità, per obliare la visita di quell’ospite indesiderato venuto a ricordare quanto è fragile l’uomo.
Ci si può accontentare della retorica sull’operosità emiliana, sull’audacia di un popolo multiforme che ha saputo trarre meraviglie dalla sua terra fertile, e anche in questa circostanza non deluderà. Oppure nella landa brulicante di uomini indaffarati si possono inquadrare le storie delle persone per cui il terremoto ha coinciso con l’irrompere di domande essenziali: chi sono io? Cos’è l’uomo? C’è qualcosa nella vita che rimane saldo mentre tutto trema?
Da queste domande incessanti, spesso chiuse negli armadi dell’esistenza, parte «un’altra vita, un’altra storia», un impeto di vita che muove all’opera, un inizio di socialità nuova.

Questo libro contribuisce alla raccolta fondi promossa dalla Compagnia delle Opere a favore delle zone terremotate

Racconto fotografico di Alice Caputo
Prefazione di Bernhard Scholz
Inserti di Paolo Cevoli, Giovanni Chiaramonte
Collaborazione di Sante Cantuti, Dario Franco, Maria Elena Mele, Mariadonata Villa
Con un contributo di S.E. Mons. Francesco Cavina
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