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Gramsci e i suoi carcerieri

Versione cartacea

Editore: ARES
Pagine: 200
Genere: Storia contemporanea
Altri generi: Totalitarismi
ISBN: 9788881552160
Tipologia: Libro
Formato: 13 x 20
Anno di edizione:
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Editore: ARES
Pagine: 200
Genere: Storia contemporanea
Altri generi: Totalitarismi
ISBN: 9788881552160
Tipologia: Libro
Formato: 13 x 20
Anno di edizione: 2001
E se Antonio Gramsci non fosse morto nel letto di ospedale, ma… fosse stato ucciso?
Stalin e Togliatti avrebbero voluto questo epilogo? Lo sapevate che la moglie Julka Schucht era iscritta al Kgb? Sposò Gramsci per amore, o per ragioni di partito? E sua sorella Tatiana fu per Antonio una cognata premurosa?
Un’inchiesta mozzafiato che ha tutti i requisiti di un giallo d’autore. Caprara, per trent’anni al fianco di Togliatti, si conferma giudice implacabile dell’ideologia comunista.
Contributi degli eredi di Gramsci e di Yaroslav Leontiev, tra i più grandi esperti dei misteri dell’ex Urss.
MASSIMO CAPRARA (Napoli 1922 - Milano 2009), per venti anni segretario di Palmiro Togliatti, è stato deputato per quattro legislature a partire dal 1954. Fu radiato dal Pci nel 1969 insieme al gruppo del «Manifesto», di cui fu co-fondatore. Giornalista professionista (fu redattore capo di «Rinascita», quando il direttore era lo stesso Togliatti ), è stato inviato del Mondo, de «L'Espresso», di «Tempo Illustrato». Fra i suoi libri: Quando le botteghe erano oscure, Togliatti, il Komintern e il gatto selvatico, Paesaggi con figure e Gramsci e i suoi carcerieri.