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Versione ebook Disponibile anche cartaceo

A cura di: Emanuele Polverelli
Editore: ITACA
Pagine: 112
Genere: Storie di vita
Altri generi: Malattia, Giovani
ISBN: 9788852604249
Tipologia: eBook
Formato: epub
Collana:
Anno di edizione:
Note: foto in bn - terza ristampa (prima edizione 2015)
Tag: Pastorale giovanile, Santi giovani, Storie di donne, Storie di donne, Visti su "Tracce", Visti su "Tracce"
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A cura di: Emanuele Polverelli
Editore: ITACA
Pagine: 112
Genere: Storie di vita
Altri generi: Malattia, Giovani
ISBN: 9788852604249
Tipologia: eBook
Formato: epub
Collana: Testimoni
Anno di edizione: 2020
Note: foto in bn - terza ristampa (prima edizione 2015)
Tag: Pastorale giovanile, Santi giovani, Storie di donne, Storie di donne, Visti su "Tracce", Visti su "Tracce"
«“Voglio tutto”. Il titolo del volumetto esprime bene il tratto caratteristico dell’umanità di Marta. Don Giussani la chiamerebbe «una febbre di vita», che in lei si esprime in una curiosità, piena di stupore e di gratitudine, verso tutta la realtà.
In lei vibra un’intensità di desiderio che investe tutto, a partire dalle sue passioni, dal ballo allo studio agli amici. Desiderio che si condensa in un’unica insistente domanda, quella di essere felice».
Dalla Prefazione di don Stefano Alberto FSCB

Gesù rivelati a me, donami un cuore puro, semplice, pronto ad amarti in ogni istante, un cuore che brami Te, solo Te!
Marta
Marta Bellavista nasce a Cesena il 19 ottobre 1983 e cresce a Rimini insieme ai genitori, Giorgio ed Elena, e ai fratelli Maria e Giacomo. Dopo gli studi classici, si laurea in Lettere moderne all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È nell’ambiente universitario che fiorirà pienamente quanto seminato dalla famiglia e vissuto a Rimini con gli amici di Gioventù Studentesca. Nel novembre 2006 compare la malattia: sarà operata e guarirà inspiegabilmente. Torna agli studi per la specialistica e si laurea con una tesi sulla chiesa dedicata alla Madonna di Guadalupe a Città del Messico. Dal settembre 2008 riceve un incarico come insegnante di sostegno a Gallarate. La malattia purtroppo riaffiora, all’intestino e al fegato, e durante l’estate del 2010 affronta il trapianto del midollo osseo a Milano. L’operazione riesce bene, ma gli effetti non sono quelli sperati. Muore la notte dell’8 ottobre del 2010.