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Cronache familiari

Versione cartacea

Editore: EMP-EDIZIONI MESSAGGERO P
Pagine: 248
Genere: Racconti
Altri generi: Storie di vita
ISBN: 9788825031416
Tipologia: Libro
Formato: 15,5x21
Anno di edizione:
Note: rilegato con copertina rigida e sovraccoperta
Tag: Visti su "AIC"
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Editore: EMP-EDIZIONI MESSAGGERO P
Pagine: 248
Genere: Racconti
Altri generi: Storie di vita
ISBN: 9788825031416
Tipologia: Libro
Formato: 15,5x21
Anno di edizione: 2012
Note: rilegato con copertina rigida e sovraccoperta
Tag: Visti su "AIC"
Tre figli, quattro gatti, un cane e un marito (poveruomo).
Cronache di una mamma giornalista, storie che normalmente non si scrivono sui giornali.
Un figlio, poi un altro, e una terza: nidiata prepotente e inarrestabile, gioie, scoperte, stupore, fatica.
Poi loro che crescono, e gatti che si presentano alla porta, e anche un bastardino. Tutti adottati.
Siamo una tribù metropolitana.
Ma che ne è di quei due ragazzi inesperti e spaventati che guardavano il primogenito come un piccolo alieno?
Diario diuna casa caotica e arruffata; però che avventura, una famiglia, e che passione e che allegria in vent'anni, in questa casa.

Prefazione di Ugo Sartorio

"Ricordo ancora come mi stupì il primo figlio, quando a due anni lo portai su una spiaggia: se ne restò un momento attonito davanti a quell'orizzonte infinito, poi si voltò e di slancio corse ad abbracciarmi felice, come se quel mare glielo avessi regalato io. E io meravigliata, ridendo: "Ma guarda che il mare, non sono stata io a farlo".
Eppure, non aveva forse ragione lui?
Certo, il mare non era opera mia. E però per mio figlio non sarebbe esistito quel mare, se io non l'avessi messo al mondo. In quell'abbraccio grato c'era una ragionevolezza profonda: la madre, agli occhi di un bambino, è l'origine, madre anche del mondo che va scoprendo. La gratitudine di quell'abbraccio, non è forse quella che noi dovremmo avere verso Dio? Sapienti, i bambini. Lo stesso figlio, di poco più grande, venne con me un mattino al Cimitero Monumentale.
Il Monumentale è una città di pietra, sontuose tombe di ricche famiglie gremite di una folla di statue: buoi e aratri, angeli e cannoni e cavalli e cavalieri.
Pietro ridente correva incontro curioso a quelle creature di marmo. Poi, quel silenzio lo colpì.
Chi erano, chiese, quelle persone nelle foto sulle lapidi? Gli dissi che erano uomini di tempi lontani, e che ora, lì sotto, dormivano. E lui, di rimando: "Dormono? E quando si svegliano?"
Come fosse ovvio, nei suoi tre anni, che non c'è sonno senza risveglio, che la notte non durerà per sempre. E quella volta, grata, ad abbracciarlo sono stata io. I figli ci regalano lo sguardo che noi abbiamo perduto. Per noi adulti, o vecchi, attraverso di loro il mondo ritorna alla limpidezza del principio".
MARINA CORRADI è inviato e editorialista di «Avvenire» e collabora a «Tempi». Ha iniziato a lavorare come cronista di "nera" al quotidiano milanese «La Notte», poi è passata a «Repubblica» e da qui nel 1988 al quotidiano cattolico. Ha ricevuto nel 2006 il premio "Dino Buzzati" della Provincia di Milano e il premio dell'Unione cattolica stampa italiana per il 2007. Nello stesso anno per la rubrica "Prima che venga notte" ha ricevuto uno dei premi giornalistici Saint Vincent, sotto il patrocinio della Presidenza della Repubblica. Ha tre figli.