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Il grande spettacolo del cielo

Otto visioni dell'universo dall'Antichità ai nostri giorni

Versione cartacea

Editore: SPERLING & KUPFER
Genere: Scienza
ISBN: 9788820061067
Tipologia: Libro
Formato: 14,5x22,5
Anno di edizione:
Note: rilegato con copertina rigida e sovraccoperta
Tag: Colleghi, Visti su "AIC", Visti su "Tracce"
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Editore: SPERLING & KUPFER
Genere: Scienza
ISBN: 9788820061067
Tipologia: Libro
Formato: 14,5x22,5
Anno di edizione: 2016
Note: rilegato con copertina rigida e sovraccoperta
Tag: Colleghi, Visti su "AIC", Visti su "Tracce"
«Nei secoli la nostra visione del cosmo è mutata ripetutamente, talvolta in modo profondo, tanto da renderlo quasi irriconoscibile da una generazione all'altra. Che cosa dovrebbe farci pensare di essere giunti, proprio noi, al punto di arrivo? Quella che raccontiamo è un'avventura destinata a proseguire per altri secoli.»

Quando l'uomo ha cominciato a scrutare il cielo? Da sempre, a giudicare dai dipinti paleolitici che ricoprono le grotte di Lascaux e ritraggono, fra bisonti e cavalli selvaggi, gruppi di astri e fasi lunari. In ogni epoca, il fascino misterioso della notte stellata ha portato gli uomini a interrogarsi sulla forma dell'universo. E a indagarlo con ogni mezzo a disposizione. In questo libro un astrofisico ci guida attraverso otto successive rappresentazioni del cosmo, da quella concepita dagli ignoti costruttori di Stonehenge a quella del nostro secolo, ottenuta grazie ai raffinati strumenti dei telescopi e delle sonde spaziali. Mappe che rivelano le sorprendenti intuizioni degli antichi, la genialità della visione di Dante, i profondi cambiamenti prodotti nella mentalità scientifica e nella cultura europee, fra Cinquecento e Seicento, dallo smantellamento delle sfere celesti, che aprì lo sguardo sullo spazio infinito. Quadri che diventano via via più dettagliati e precisi, come quello disegnato da Keplero, che fissò le leggi della danza ordinata dei pianeti intorno al Sole, o quello di Newton, che descrisse l'insieme dei movimenti celesti e terrestri con un'unica equazione matematica. Fino all'ottavo scenario, con la rivoluzionaria architettura spazio-temporale pensata da Einstein e la scoperta di quel mare di microonde, residuo del Big Bang, che ha aperto una finestra sull'universo primordiale. Nel racconto di Marco Bersanelli l'avventura cominciata ventimila anni fa di fronte allo spettacolo del cielo diventa un romanzo. Una storia emozionante che si sviluppa intorno alla perenne ricerca condotta dall'uomo per rispondere al mistero delle proprie origini.
MARCO BERSANELLI è docente di Astrofisica all’Università degli Studi di Milano e collaboratore presso l’Istituto di Fisica Cosmica del CNR. Si occupa di cosmologia osservativa, in particolare dell’osservazione dell’universo primordiale attraverso il Fondo Cosmico di Microonde. Ha partecipato a due spedizioni scientifiche al Polo Sud e attualmente collabora con l’Agenzia Spaziale Europea.