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Kann man so leben?

Christsein als Lebensform

Versione cartacea

Editore: SANKT ULRICH VERLAG
Pagine: 352
Genere: Catechesi
ISBN: 9783867440226
Tipologia: Libro
Formato: 13,5x21,5
Anno di edizione:
Note: rilegato con copertina rigida e sovraccoperta
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Editore: SANKT ULRICH VERLAG
Pagine: 352
Genere: Catechesi
ISBN: 9783867440226
Tipologia: Libro
Formato: 13,5x21,5
Anno di edizione: 2007
Note: rilegato con copertina rigida e sovraccoperta
Traduzione in lingua tedesca di Si può vivere così?

Das jüngste in deutscher Übersetzung erschienene Werk Don Luigi Giussanis ist gleichsam eine Entdeckungsreise. Dabei geht es um nichts weniger als das schrittweise Erkennen der eigenen Berufung und Bestimmung, also um das Warum und Wozu des eigenen Lebens. Der Leser verfolgt den lebendigen Dialog Don Giussanis mit rund hundert Jugendlichen, die sich entschlossen haben, ihr Leben ganz auf die Freundschaft mit Christus zu setzen. So steht der Leser nicht vor abstrakten Erwägungen, sondern sieht sich schon bald hineingenommen in ein Gespräch, das seine eigenen Grundfragen berührt.

Bei aller Spontaneität des Dialogs folgt das Werk einer systematischen Erläuterung der existenziellen Dimension von Glaube, Hoffnung und Liebe. Damit erweist es sich zugleich als profunde Einführung in das Verständnis christlichen Lebensvollzugs. Leitfaden ist dabei stets die Darlegung der vernünftigen Gründe des Glaubens sowie der tiefe Respekt vor der Freiheit der Person. So wendet sich das Buch nicht nur an gläubige Christen, sondern an jeden, der in aller Einfachheit die eigene Sehnsucht nach einer Erfüllung ernst nimmt.

LUIGI GIUSSANI (1922-2005) nasce a Desio, un paese nei dintorni di Milano. Da sua madre, Angela, riceve la prima quotidiana introduzione alla fede. Da suo padre Beniamino, appartenente a una famiglia dotata di mano artistica, intagliatore in legno e restauratore, riceve l’invito costante a chiedersi il perché, la ragione delle cose.
Giovanissimo, Luigi Giussani entra nel seminario diocesano di Milano, proseguendo gli studi e infine completandoli presso la Facoltà teologica di Venegono sotto la guida di maestri come Gaetano Corti, Giovanni Colombo, Carlo Colombo e Carlo Figini.
Ordinato sacerdote, don Giussani si dedica all’insegnamento presso lo stesso seminario di Venegono. In quegli anni si specializza nello studio della teologia orientale (specie sugli slavofili), della teologia protestante americana e nell’approfondimento della motivazione razionale dell’adesione alla fede e alla Chiesa.
A metà degli anni Cinquanta lascia l’insegnamento in seminario per quello nelle scuole medie superiori. Per dieci anni, dal 1954 al 1964, insegna al Liceo classico «Berchet» di Milano. Inizia a svolgere in quegli anni una attività di studio e di pubblicistica volta a porre all’interno e all’esterno della Chiesa l’attenzione sul problema educativo. Redigerà, tra l’altro, la voce «Educazione» per l’Enciclopedia cattolica.
Sono gli anni della nascita e della diffusione di GS (Gioventù Studentesca), poi Comunione e Liberazione, oggi presente in settanta paesi in tutto il mondo.
Dal 1964 al 1990 terrà la cattedra di Introduzione alla Teologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. In più di un’occasione viene inviato dai superiori negli Stati Uniti per periodi di studio. In particolare, nel ’66 trascorre alcuni mesi oltreoceano per approfondire gli studi sulla teologia protestante americana, a cui fa seguito, in edizione accademica, una delle rare pubblicazioni sull’argomento dal titolo Grandi linee della teologia protestante americana. Profilo storico dalle origini agli anni 50.
È fondatore della Fraternità di Comunione e Liberazione (associazione riconosciuta dal Pontificio Consiglio per i Laici nel 1982) e dell'associazione ecclesiale Memores Domini (anch’essa riconosciuta dal Pontificio Consiglio per i Laici nel 1988), che riunisce persone di CL che hanno compiuto una scelta di consacrazione a Dio nella verginità. È stato creato Monsignore da Giovanni Paolo II nel 1983 con il titolo di Prelato d’onore di Sua Santità.
È autore di numerosi saggi che sono stati tradotti in diverse lingue: inglese, francese, spagnolo, tedesco, russo, polacco, portoghese, slovacco, sloveno, ungherese, greco e albanese. Su di essi si sono formati ormai centinaia di migliaia di giovani e adulti.
Nel 1995 riceve il Premio Internazionale Cultura Cattolica.
Dal 1993 dirige la collana «i libri dello spirito cristiano» per una delle più importanti case editrici italiane, la Rizzoli RCS.
Dal 1997 dirige la collana discografica «Spirto gentil» realizzata d’intesa con Deutsche Grammophon, che gode di un notevole successo documentato dai dati di vendita e da numerose recensioni su riviste specializzate.
Muore il 22 febbraio 2005 nella sua abitazione di Milano. Il 24 febbraio, il cardinale Joseph Ratzinger presiede il funerale nel Duomo di Milano come inviato personale di Giovanni Paolo II, e pronuncia l’omelia davanti a quarantamila persone.
Don Giussani viene sepolto nel Famedio del Cimitero Monumentale di Milano. Da allora il pellegrinaggio di persone alla sua tomba non si è mai interrotto.