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Il crollo delle aspettative

Scritti insurrezionali su Milano

Versione cartacea

Editore: GARZANTI LIBRI
Genere: Attualità
ISBN: 9788811620440
Tipologia: Libro
Formato: 13,5x21
Anno di edizione:
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Editore: GARZANTI LIBRI
Genere: Attualità
ISBN: 9788811620440
Tipologia: Libro
Formato: 13,5x21
Anno di edizione: 2005
C’è stato un momento in cui le aspettative di Milano rispetto al suo futuro sono crollate, e la città ha smesso di amarsi e di aspettare da se stessa qualcosa di grande. Così oggi Milano può solo trovarsi faccia a faccia con il suo sogno perduto: quello – databile tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta – in cui, già ricca di denaro e di energia lavorativa, pensò di diventare anche potente, forse addirittura la capitale del Sud Europa. Poi ci furono il Sessantotto, autoritratto completo di una città insieme cristiana e pagana; e gli anni Ottanta, quando esplose la cura del particolare senza più ritegno e Milano si reinventò modaiola e tangentista. In questo scorcio di millennio, la metropoli lombarda sembra ormai fatta apposta per una tipologia urbana piuttosto ristretta: trentenni single e impiegati, gente che esce la sera ma prima di passare a casa si ferma per l’happy hour, una tipologia umana che però non può permettersi di fare la storia della città.
Affondando le radici nel passato e nell’anima milanesi, passeggiando nelle strade e nei viali, dal Duomo alle periferie, accarezzando i suoi paesaggi, incontrando i suoi abitanti, vivendo la sua disperazione e il suo splendore, la sua grandezza e il suo male di vivere, il suo scetticismo e la sua fede, Luca Doninelli traccia una diagnosi spietata. La più spietata, perché dettata dall’amore. E perché solo se si comincia, con la massima precisione, a descrivere la malattia – che è insieme antropologica e politica, economica e ideale – è forse possibile trovare una cura.
LUCA DONINELLI (Leno 1956) nel 1982 si laurea in filosofia con una tesi su Michel Foucault. In qualità di critico letterario ed editorialista collabora con diverse testate, attualmente «Il Giornale» e «Avvenire». È consigliere d'amministrazione dell'Ente Teatrale Italiano.