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Soggetto del sapere e scienze moderne

Il Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo di Galileo

Versione cartacea

Editore: JACA BOOK
Pagine: 168
Genere: Scienza
ISBN: 9788816407152
Tipologia: Libro
Formato: 15x23
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Editore: JACA BOOK
Pagine: 168
Genere: Scienza
ISBN: 9788816407152
Tipologia: Libro
Formato: 15x23
Collana: Di fronte e attraverso
Anno di edizione: 2005
La lettura del Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo (1632) di Galileo Galilei «filosofo e scienziato» costituisce un banco di prova privilegiato per interrogarsi sul significato delle scienze moderne. Con l'uso peculiare della lingua matematica e con la riformulazione dell'esperienza nei termini dell'esperimento, rinforza la nuova immagine copernicana del mondo, permettendone una rappresentazione «scientifica». Nel Dialogo il soggetto di tale sapere nuovo non è propriamente un «io»; l'io narrante vi è infatti assente, a favore di un «egli narrante» che racconta il darsi della scienza mediante il dialogo di tre personaggi, nessuno può a totale diritto arrogarsi il titolo di «scienziato». Assistiamo non solo alla ridefinizione dell'oggetto del sapere nei termini ben noti della metafora del libro della natura scritto in lingua matematica e caratteri geometrici, ma anche a una modificazione del soggetto del sapere che risulta strutturato dalla stessa pratica del suo sapere. Tale soggetto, che ha perso la sua centralità nella rappresentazione del cosmo, ha contemporaneamente guadagnato la centralità, variabile e tuttavia insostitutibile, del punto di vista di una prospettiva capace di dire il mondo secondo le proprie coordinate di soggetto qualunque. Egli non potrà dire se stesso rimanendo all'interno delle scienze fisico-matematiche inaugurate da Galileo: rifiutato il legame della sua idnetità di soggetto con la sua origine, l'attore del sapere scientifico rappresenterà allora se stesso nei termini filosofici del nuovo soggetto razionalista, quello che in Descartes trova la propria voce come ego cogito. Nel mondo che non è più cosmo, una realtà dotata di significato per l'uomo, ma piuttosto una realtà essenzialmente a lui estranea, si muove, dunque, un soggetto che risolve interamente se stesso nella pratica di un dominio conoscitivo: chiaro e distinto.
LORELLA CONGIUNTI è docente presso la Facoltà di Filosofia della Pontificia Università Urbaniana, Roma. Ha conseguito la laurea e il dottorato in filosofia presso la II Università degli Studi di Roma «Tor Vergata» e il baccalaureato in Sacra Teologia presso la Pontificia Università Lateranense. Si occupa prevalentemente di questioni epistemologiche su cui ha scritto svariati articoli e saggi. È autrice dell'unica monografia in italiano dedicata alla riflessione filosofica di Ismael Quiles, Soggettività ed ontologia. Introduzione alla filosofia «in-sistenziale» di Ismael Quiles, (Abelardo, Roma 1996). È direttrice generale della SITA, Società Internazionale Tommaso d'Aquino.