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Cuando fueron escritos los evangelios

El testimonio de san Pablo

Versione cartacea

Editore: EDICIONES ENCUENTRO - MAD
Pagine: 184
Genere: Storicità
ISBN: 9788474906165
Tipologia: Libro
Formato: 16x24
Collana:
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Editore: EDICIONES ENCUENTRO - MAD
Pagine: 184
Genere: Storicità
ISBN: 9788474906165
Tipologia: Libro
Formato: 16x24
Collana: Edizioni in lingua
Anno di edizione: 2005
El lector encontrará en este libro dos cosas que le sorprenderán fuertemente: la afirmación y demostración de que san Pablo escribió sus cartas en arameo, no en griego, y la utilización de este recurso para leer en la segunda carta a los Corintios unas claras y preciosas afirmaciones del Apóstol sobre la utilización en sus iglesias de escritos evangélicos, es decir, escritos en que se narran los hechos y dichos de Jesús, su pasión, muerte y resurrección. Si estas dos cosas causan sorpresa en el lector, para su tranquilidad le decimos que ya la causaron en nosotros cuando, hace seis años, el griego extraño hizo posible que leyéramos el luminoso arameo. Hasta la fecha, los textos del Apóstol oscuros o inaceptables, que hemos descifrado, reconstruyendo el original arameo, no son sólo los ofrecidos en este libro. En la actualidad, tenemos reconstruido el original arameo en más de cincuenta pasajes de Romanos, 1 y 2 Corintios y 1 Tesalonicenses; porque de momento sólo de algunos capítulos de éstas hemos tenido tiempo de ocuparnos. En una parte de éstos, resulta claro que los evangelios fueron escritos antes que las cartas de San Pablo, al menos antes de su segunda carta a los Corintios, escrita lo más tarde el año 57. El testimonio del Apóstol no puede ser directo, es decir, no podemos esperar en sus cartas información directa a sus destinatarios de cosas que éstos conocían muy bien, como los escritos sagrados que hablaban de Jesús, leídos en sus celebraciones litúrgicas del domingo. Sólo por dar alguna recomendación o hacer una reflexión sobre estos escritos, alude a ellos san Pablo. Y hay un dato de gran importancia: por las palabras del Apóstol es claro que los escritos evangélicos no se compusieron para utilidad exclusiva de los predicadores, sino también para lectura de las comunidades. Así, según él, poco después de la muerte y resurrección de Jesús (año 30), los creyentes en El contaron con una Escritura Sagrada paralela a la que veneraban por su condición de piadosos judíos, el Antiguo Testamento.

Chiamato da Giussani a condividere con lui la responsabilità nella guida del Movimento di Comunione e Liberazione, don Julián Carrón è dal 19 marzo 2005 Presidente della Fraternità di CL e dal 13 maggio 2005 Consigliere Ecclesiastico dei Memores Domini Julián Carrón nasce nel 1950 a Navaconcejo (Cáceres, Spagna).
Giovanissimo entra nel Seminario Conciliar di Madrid, dove svolge gli studi secondari superiori e teologici. Viene ordinato sacerdote nel 1975 e nell’anno successivo ottiene la laurea in Teologia, con specializzazione in Sacra Scrittura, presso l’Università Pontificia Comillas.
È docente presso l’Università Complutense di Madrid. Ottiene la nomina a Élève Titulaire presso l’École Biblique et Archéologique Française di Gerusalemme, dove lavora sotto la direzione di M.-É. Boismard. Compie un anno di ricerca presso la Catholic University of America (Washington), è docente presso lo Studio Teologico del Seminario Conciliar di Madrid. È responsabile del Seminario Minore, professore di Religione, incaricato della pastorale presso il Collegio Arcivescovile de la Immaculada di San Dámaso (Madrid), di cui diviene direttore dal 1987 al 1994. Consegue il dottorato in Teologia presso la Facoltà Teologica del Norte de España, a Burgos, nel 1984. È docente presso l’Istituto di Teologia, Scienze religiose e catechetiche San Dámaso e professore ordinario di Nuovo Testamento alla Facoltà di Teologia San Dámaso di Madrid, dove è docente di “Introduzione alla Sacra Scrittura”, “Corpo paolino e Atti degli Apostoli”, “Origini del cristianesimo”. È inoltre membro del comitato direttivo della collana “Studia Semitica Novi Testamenti”. È direttore dell’Istituto di Filologia Classica e Orientale San Justino di Madrid. Nel corso degli anni Novanta, tiene numerose conferenze sulla storicità dei Vangeli a Madrid, Milano, Torino, Bologna, Roma, Firenze, Rimini, e lezioni presso la New York University, il John Paul II Institute della Catholic University di Washington, la University of San Francisco, sul tema: «Alla ricerca della certezza del valore storico dei Vangeli». Oltre a numerosi articoli in diverse riviste, pubblica El Mesías manifestado. Tradición literaria y trasfondo judío de Hch 3, 19-26 (Studia Semitica Novi Testamenti 2, Madrid 1993). È stato direttore dell’edizione spagnola della rivista cattolica internazionale Communio, della rivista Estudios Bíblicos, nonché della Biblioteca della Facoltà di Teologia San Dámaso di Madrid e dell’Istituto di Scienze religiose legato alla stessa Facoltà.

Dal settembre 2004 si trasferisce a Milano, chiamato da don Luigi Giussani, fondatore del movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione, a condividere con lui la responsabilità di guida dell’intero movimento. Dall’anno accademico 2004-2005 è docente di Introduzione alla Teologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Il 19 marzo 2005 la Diaconia Centrale della Fraternità di CL lo nomina Presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione, quale successore di don Giussani, scomparso il 22 febbraio 2005. Il 13 maggio 2005 il Pontificio Consiglio per i Laici lo nomina Assistente Ecclesiastico dell’Associazione Memores Domini.