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Guardare al Crocifisso

Fondazione teologica di una cristologia spirituale

Versione cartacea

A cura di: Salvatore Saini
Editore: JACA BOOK
Pagine: 114
Genere: Teologia
ISBN: 9788816371118
Tipologia: Libro
Formato: 15x23
Collana:
Anno di edizione:
Note:
Tag: Quaresima e tempo di Pasqua
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A cura di: Salvatore Saini
Editore: JACA BOOK
Pagine: 114
Genere: Teologia
ISBN: 9788816371118
Tipologia: Libro
Formato: 15x23
Collana: Jaca Book Reprint
Anno di edizione: 2015
Note:
Tag: Quaresima e tempo di Pasqua
Che significato ha il tutto? Noi guardiamo stupiti ai segni della morte a cui in precedenza non avevamo mai prestato attenzione e sorge il sospetto che l’intera vita propriamente sia solo una variazione della morte; che noi siamo ingannati e che la vita propriamente non è un dono, ma una pretesa. E allora si presenta questa oscura risposta: Dio provvederà. Una risposta che suona più come una scusa che come una spiegazione. Dove questa opinione s’impone e il riferimento a «Dio» non è credibile, lo humor muore; l’uomo non ha più nulla da ridere, e resta solo un crudele sarcasmo o quella irritazione contro Dio e il mondo che noi tutti conosciamo. Ma chi ha visto l’agnello -Cristo in croce - sa: Dio ha provveduto. Il cielo non viene squarciato, nessuno di noi ha scorto «gli invisibili santuari della creazione e i cori degli angeli».
Tutto ciò che possiamo vedere è - come per Isacco - l’agnello, del quale l’apostolo dice che «fu predestinato già prima della fondazione del mondo» (1 Pt 1,20). Ma lo sguardo sull’agnello - sul Cristo crocifisso - ora coincide proprio con il nostro sguardo sul cielo, con il nostro sguardo sull’eterna provvidenza di Dio. In questo agnello tuttavia intravvediamo lontana, nei cieli, un’apertura; vediamo la mitezza di Dio, che non è né indifferenza né debolezza, ma suprema forza. In questo modo e unicamente in questo vediamo i santuari della creazione e percepiamo in essi qualcosa di simile al canto degli angeli, possiamo addirittura cantare un po’ insieme nell’alleluja del giorno di Pasqua. Dal momento che vediamo l’agnello, possiamo ridere e possiamo ringraziare; grazie a lui anche noi conosciamo che cosa significa adorazione.

JOSEPH RATZINGER nasce il 16 aprile 1927 a Marktl am Inn, un paesino della Baviera, in diocesi di Passau (Germania). Dopo gli studi teologici e l’ordinazione sacerdotale, avvenuta il 29 giugno 1951, insegna teologia nelle università di Monaco di Baviera, Bonn, Münster, Tubinga e Ratisbona. È consigliere del cardinale Frings durante il concilio Vaticano II. Nel 1977 è arcivescovo di Monaco di Baviera e riceve la dignità cardinalizia da papa Paolo VI. Nel 1981 è nominato da papa Giovanni Paolo II prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. È Presidente della Commissione per la Preparazione del Catechismo della Chiesa Cattolica, che dopo sei anni di lavoro (1986-1992) presenterà al Santo Padre il nuovo Catechismo. Dal 1998 è vice decano del Collegio dei cardinali, di cui viene eletto decano nel 2002.
Il 19 aprile 2005 sale al soglio pontificio col nome di Benedetto XVI.