Utilizziamo cookie proprietari e di terze parti al fine di migliorare i nostri servizi. Per ulteriori informazioni o per scoprire come modificare la configurazione, consulta la nostra Politica relativa ai cookie.
spendi qui la carta docente 18 app sfoglia il catalogo Spedizione gratuita per ordini superiori a € 29,90

La folgore colpisce per la terza volta

Il romanzo di Giovanni Battista

Versione cartacea

Editore: MORCELLIANA
Genere: Letteratura mitteleuropea
Altri generi: Romanzo storico
ISBN: 9788837213169
Tipologia: Libro
Formato: 12,5 x 20
Anno di edizione:
Acquistabile con 18app e Carta del Docente
€ 12,50

Disponibile

Spedizione gratuita comprando questo prodotto + un altro da € 17.40
Editore: MORCELLIANA
Genere: Letteratura mitteleuropea
Altri generi: Romanzo storico
ISBN: 9788837213169
Tipologia: Libro
Formato: 12,5 x 20
Anno di edizione: 2004
Giovanni Battista, figlio di Elisabetta e del sacerdote Zaccaria, rinuncia a servire nel Tempio, ad avere una casa, una famiglia, degli amici; va nel deserto e grida «Il tempo è vicino». Quando il tempo si compie, e il Regno è presente nella persona dell'Agnello di Dio, si toglie di mezzo e viene decapitato, vittima dell'odio violento e insano di Erodiade.
La vicenda di Giovanni, ultimo dei profeti e insieme primo martire per la causa di Gesù, rivive in tutta la sua drammaticità nelle pagine di Dobraczyński. Dal concitato susseguirsi degli eventi, taluni nati dalla forza affabulatrice dell'Autore, Giovanni emerge come un gigante dalla fede incrollabile e quasi disperata in Jahve. Indifferente agli ambigui ammonimenti dei sacerdoti, incurante dell'aperta ostilità dei sovrani, tra l'incomprensione di uomini indifferenti, egli si getta nelI'oscuro abisso della volontà di Dio e vi sparisce per lasciar posto al Messia atteso.

JAN DOBRACZYŃSKI (1910-1994) è nato a Varsavia, dove ha completato gli studi universitari. Il suo primo libro, Bernanos il romanziere, fu pubblicato nel 1937. Durante la guerra combatté come capitano di cavalleria finché rimase ferito. Negli anni che seguirono si dedicò ad attività politiche clandestine e alla redazione di due riviste sovversive. Fu catturato durante l'insurrezione di Varsavia e mandato a Belsen e in altri campi di concentramento. Quando fu liberato, nel 1945, ritornò in Polonia dedicandosi alla scrittura. Nel 1947 andò in Belgio, Francia e Italia: incontrò Papini, Ungaretti, Mauriac e Cesbron. Negli anni '80 fondò un movimento patriottico di ispirazione cristiana al fine di comporre le gravi tensioni sociali e politiche del suo paese. Fino all'ultimo giorno fu autore fecondo, nonostante la grave malattia agli occhi. La sua produzione letteraria e il gradimento dei suoi testi lo pongono ai primi posti tra gli autori contemporanei polacchi.
È autore di numerosi romanzi quasi costantemente ai vertici delle classifiche librarie, tradotti in 19 lingue.