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Gli invasori

Il romanzo del Terzo Reich

Versione cartacea

A cura di: Traduzione e note di Giuliana Bertone Zieliński
Editore: GRIBAUDI
Pagine: 624
Genere: Letteratura mitteleuropea
Altri generi: Romanzo storico
ISBN: 9788871529509
Tipologia: Libro
Formato: 14x21
Anno di edizione:
Note: brossurato con alette
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A cura di: Traduzione e note di Giuliana Bertone Zieliński
Editore: GRIBAUDI
Pagine: 624
Genere: Letteratura mitteleuropea
Altri generi: Romanzo storico
ISBN: 9788871529509
Tipologia: Libro
Formato: 14x21
Anno di edizione: 2008
Note: brossurato con alette
Dobraczyński, in questo romanzo - inedito al pubblico italiano e unico nel suo genere perchè scritto tra il 1946-47 - presenta il complesso panorama degli eventi bellici, i cui protagonisti sono gli ufficiali tedeschi - gli invasori, appunto - esecutori dei progetti nazisti di conquista e di terrore, insieme alla testimonianza della fede granitica del popolo polacco che nessun regime può scardinare. Scopriamo l'essenza del nazismo dalla voce diretta dei protagonisti, ma l'evoluzione spirituale di uno di loro verso la fede cattolica mette in luce la tesi dell'autore sulle possibilità di una rinascita morale e religiosa del popolo tedesco, depravato dal nazi-fascismo. "Herbert guardava con ammirazione il compagno, che perfino dopo la giornata più tetra si inginocchiava accanto alla branda e con il viso rivolto alla parete ripeteva sussurando: O misericordiosissima Vergine..."

"Siamo la spada della volontà divina... Siamo lo strumento della Provvidenza... Così dicevamo tutti... Lo stesso Fuhrer... Herbert rammentava quei discorsi trascinati che entusiasmavano le folle e suscitavano nell'auditorio cieca fede nella giustezza della causa.
Una volta il discorso del Fuhrer era stato preceduto da una prolusione di Himmler. Aveva detto: Crediamo nella missione divina del nostro popolo e nell'operato della nostra forza sotto la guida di Adolf Hitler.
Tutti avevano gridato ad una sola voce: "Heil!"
Eppure in Germania a nessuno importa della religione - si era affermato tante volte - perché non intralci il cammino degli insegnamenti nazional-socialisti.
Nella pratica tuttavia era risultato che la dottrina cristiana era in contrasto con il principio razziale nazional-socialista...!

JAN DOBRACZYŃSKI (1910-1994) è nato a Varsavia, dove ha completato gli studi universitari. Il suo primo libro, Bernanos il romanziere, fu pubblicato nel 1937. Durante la guerra combatté come capitano di cavalleria finché rimase ferito. Negli anni che seguirono si dedicò ad attività politiche clandestine e alla redazione di due riviste sovversive. Fu catturato durante l'insurrezione di Varsavia e mandato a Belsen e in altri campi di concentramento. Quando fu liberato, nel 1945, ritornò in Polonia dedicandosi alla scrittura. Nel 1947 andò in Belgio, Francia e Italia: incontrò Papini, Ungaretti, Mauriac e Cesbron. Negli anni '80 fondò un movimento patriottico di ispirazione cristiana al fine di comporre le gravi tensioni sociali e politiche del suo paese. Fino all'ultimo giorno fu autore fecondo, nonostante la grave malattia agli occhi. La sua produzione letteraria e il gradimento dei suoi testi lo pongono ai primi posti tra gli autori contemporanei polacchi.
È autore di numerosi romanzi quasi costantemente ai vertici delle classifiche librarie, tradotti in 19 lingue.