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La Rosa Bianca

Versione
cartacea
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Disponibile
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Tipologia
ISBN
9788852601132
Genere
Altri generi
Editore
Curatore
Marcella Ravà, Valentina Gallegati (traduzioni)
Pagine
192
Formato
12,5x19
Anno
Note
Quinta ristampa (prima edizione italiana 2006 - tit. orig. Die Weisse Rose, 1993)
La storia dei fratelli Hans e Sophie Scholl che diedero vita al movimento di opposizione al nazismo e che furono giustiziati il 22 febbraio 1943. Attraverso il racconto della sorella Inge, di amici e di testimoni delle loro ultime ore, emerge una passione per la vita che nemmeno il terrore del regime potè soffocare.

Introduzione di Tanja Piesch

«Possiamo veramente chiamarli eroi? Non hanno fatto nulla di sovraumano. Hanno difeso una cosa semplice, sono scesi in campo per una cosa semplice: per i diritti e la libertà dei singoli, per la loro libera evoluzione e per il loro diritto a una vita libera. Non si sono sacrificati per un’idea fuori del comune, non perseguivano grandi scopi.
Ciò a cui aspiravano era che gente come te e me potesse vivere in un mondo umano. Il vero eroismo consiste forse proprio nel difendere con costanza la vita quotidiana, le cose piccole e ovvie» (Inge Scholl).

Da questa storia è stato tratto il film La Rosa Bianca
Il racconto di Inge Scholl fu pubblicato in Italia per la prima volta nel 1959 dalla Nuova Italia. Successivamente l’Autrice arricchì il suo testo con testimonianze di altre persone vicine ai protagonisti della Rosa Bianca nell’ultimo periodo della loro vita, che vengono qui proposte per la prima volta ai lettori italiani. Ad esse in parte ha attinto il regista Marc Rothemund per il film Sophie Scholl. Gli ultimi giorni.
La storia dei fratelli Hans e Sophie Scholl che diedero vita al movimento di opposizione al nazismo e che furono giustiziati il 22 febbraio 1943. Attraverso il racconto della sorella Inge, di amici e di testimoni delle loro ultime ore, emerge una passione per la vita che nemmeno il terrore del regime potè soffocare.

Introduzione di Tanja Piesch

«Possiamo veramente chiamarli eroi? Non hanno fatto nulla di sovraumano. Hanno difeso una cosa semplice, sono scesi in campo per una cosa semplice: per i diritti e la libertà dei singoli, per la loro libera evoluzione e per il loro diritto a una vita libera. Non si sono sacrificati per un’idea fuori del comune, non perseguivano grandi scopi.
Ciò a cui aspiravano era che gente come te e me potesse vivere in un mondo umano. Il vero eroismo consiste forse proprio nel difendere con costanza la vita quotidiana, le cose piccole e ovvie» (Inge Scholl).

Da questa storia è stato tratto il film La Rosa Bianca
Il racconto di Inge Scholl fu pubblicato in Italia per la prima volta nel 1959 dalla Nuova Italia. Successivamente l’Autrice arricchì il suo testo con testimonianze di altre persone vicine ai protagonisti della Rosa Bianca nell’ultimo periodo della loro vita, che vengono qui proposte per la prima volta ai lettori italiani. Ad esse in parte ha attinto il regista Marc Rothemund per il film Sophie Scholl. Gli ultimi giorni.
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