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Paradossi e nuovi paradossi

Opera omnia volume 4

Versione cartacea

A cura di: Ellero Babini (traduttore)
Editore: JACA BOOK
Pagine: 202
Genere: Teologia
ISBN: 9788816305960
Tipologia: Libro
Formato: 15x23
Anno di edizione:
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A cura di: Ellero Babini (traduttore)
Editore: JACA BOOK
Pagine: 202
Genere: Teologia
ISBN: 9788816305960
Tipologia: Libro
Formato: 15x23
Anno di edizione: 2017

«La Sezione prima degli Opera omnia di Henri de Lubac si sostanzia  quattro scritti che, sotto il titolo L'uomo davanti a Dio, sono ricondotti dallo stesso Autore a questo ordine: 1. Sulle vie di Dio; 2. Il dramma dell'umanesimo ateo; 3. Proudhon e il cristianesimo; 4. Paradossi e Nuovi paradossi. L'intento non è stato quello di una proposizione cronologica, ma dell'articolazione dei nuclei tematici del lavoro e della riflessione teologici e storico-teologici dell'Autore. [...] Dovessimo trovare, per quanto ci è dato osservare, un centro, non sistematico ma genetico, a questo plesso di opere, attorno a cui far gravitare l'impegno circoscritto da questa produzione letteraria, lo vedremmo in quel dialogo "disarmato" tra due ventenni, un gesuita o meglio aspirante gesuita e un neo-insegnante non credente, nelle trincee della Grande Guerra. Ci pare che il fatto, insistentemente ricordato dal teologo, conferisca intensità al titolo stesso scelto per la sezione e alla sua problematicità. E ci pare che esso sia ciò che concretamente segna il fuoco o l'anima dell'impegno intellettuale di de Lubac, almeno per questa sezione. [...] Se la pubblicazione del Proudhon fu intensamente voluta da Mounier, quella dei Paradoxes lo fu dal letterato e critico d'arte Stanislas Fumet, figura di punta del cattolicesimo sociale ed anche editore, ma per de Lubac "l'uomo meno commerciale" da lui conosciuto. "Egli - ebbe a scrivere - mi strappò i Paradoxes, la maggior parte dei quali scritti prima della guerra; fu questo, credo, il primo della serie dei suoi Cailloux blancs. Ma la sua casa editrice fallì e il libro restò pressoché invenduto. I Paradoxes "strappati" da Fumet, così come i Nouveaux Paradoxes che seguirono sono, secondo lo stesso Autore, "riflessioni di ordine spirituale".»

Dall'Introduzione di Costante Marabelli alla Sezione prima dell'Opera Omnia

In appendice Immagini del Padre Monchanin

L'uomo davanti a Dio

Henri de Lubac nacque nel 1896 a Cambrai, nel nord della Francia. A diciassette anni entrò nella Compagnia di Gesù. Terminati gli studi teologici a Lione-Fourvière, fu ordinato sacerdote nel 1927. Due anni dopo fu nominato professore di teologia presso la Facoltà teologica di Lione.
Nel 1946 pubblicò Surnaturel, dove proponeva di concepire in modo unitario il rapporto tra l’ordine della creazione, la natura, e quello dell’evento cristiano, il soprannaturale. Molti influenti teologi videro nell’opera una indebita reinterpretazione di san Tommaso. Le aspre polemiche che ne seguirono portarono De Lubac ad autosospendersi dall’insegnamento fino a quando Pio XII gli fece avere una lettera di approvazione del suo lavoro.
De Lubac è stato uno dei principali ispiratori del Concilio Vaticano II, dove venne chiamato a lavorare in qualità di perito.
Il 2 febbraio 1983 Giovanni Paolo II lo elevò alla dignità di cardinale.
Morì a Parigi il 4 settembre 1991.