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Teodrammatica. Vol. 5: l'ultimo atto

Versione cartacea

Editore: JACA BOOK
Pagine: 450
Genere: Saggistica
Altri generi: Filosofia contemporanea
ISBN: 9788816306875
Tipologia: Libro
Anno di edizione:
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Editore: JACA BOOK
Pagine: 450
Genere: Saggistica
Altri generi: Filosofia contemporanea
ISBN: 9788816306875
Tipologia: Libro
Anno di edizione: 2022
Teodrammatica è la seconda parte della grande esposizione balthasariana della fede cattolica. Prendendo le mosse dagli attributi dell’essere (bello, buono, vero), egli ha trattato nella prima parte (Gloria) della «bellezza» del mondo e della «gloria» di Dio; nella seconda (Teodrammatica) della libertà finita e infinita e nella terza (Teologica) l’insieme delle questioni concernenti la verità creata, la verità divina, nonché il loro reciproco rapporto. Dopo il volume primo della Teodrammatica, la Introduzione al dramma, il secondo è antropologico, il terzo cristologico, il quarto soteriologico; questo quinto è trinitario. «Ciò che si può dire alla fine circa l’ultimo atto del dramma fra cielo e terra non sono che termini stupefatti e balbettanti, che girano intorno a questo mistero, termini che si appoggiano ad alcune lampeggianti parole ed allusioni della Scrittura. Si è tentato di andare fino al limite consentito dalla Scrittura – per alcuni forse un passo più avanti – ma di fermarsi rigorosamente là dove speculazioni apparentemente logiche hanno condotto soltanto in un vuoto astratto o davanti a superflue segnalazioni di divieto. Non è “scientifico”, neppure in campo teologico, parlare “con esattezza” di cose che non si possono sapere (per esempio dello “stato intermedio”). Conforme all’avvertimento dell’Aquinate si è cercato di costruire della teologia sugli articoli di fede (e non inversamente) – sulla Trinità, sull’Incarnazione del Figlio, sulla sua vicarietà per noi in croce e nella resurrezione, sulla sua missione dello Spirito a noi nella Chiesa apostolica e nella Communio Sanctorum – la quale teologia è la sola chance per il fatto che anche oggi e in futuro si possa attuare una testimonianza di vita (e di morte) per “il supremo dono di Dio”, che solo così diviene “irreversibile e insuperabile”».

Hans Urs von Balthasar nacque a Lucerna nel 1905. Dopo gli studi di lettere e filosofia, nel 1929 entrò nella Compagnia di Gesù e fu ordinato sacerdote nel 1936. A Lione ebbe come maestro Henri de Lubac, dal quale apprese ad amare e a conoscere più approfonditamente gli antichi Padri della Chiesa e al quale resterà legato tutta la vita.
Balthasar è stato uno dei teologi più significativi del XX secolo ed è considerato a ragione uno dei più influenti precursori del Concilio Vaticano II.
La sua opera, che spazia in diversi campi, dalla letteratura alla filosofia e alla teologia, rappresenta un costante sforzo di interpretazione della cultura contemporanea attraverso il confronto con il messaggio cristiano.
Fu tra i fondatori della rivista teologica internazionale «Communio». Nota è la trilogia, sintesi del suo pensiero: GloriaTeodrammaticaTeologica.
Nominato cardinale per il suo contributo alla teologia, si spense a Basilea il 26 giugno 1988, due giorni prima di ricevere la porpora.