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La relazione mistica

Esperienza e coscienza cristiana di Dio

Versione cartacea

Editore: CANTAGALLI
Genere: Mistica
ISBN: 9788882722814
Tipologia: Libro
Formato: 17x24
Anno di edizione:
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Editore: CANTAGALLI
Genere: Mistica
ISBN: 9788882722814
Tipologia: Libro
Formato: 17x24
Anno di edizione: 2006
«La mistica certamente non è una conquista dell'uomo che possa prescindere dall'azione originaria di Dio. Ma, con altrettanta certezza, non può prescindere dalle altre variabili intervenienti: ereditarietà, neuropsicologia, modelli primari di attaccamento, miti e ruoli familiari, relazioni significative, eventi di vita, storia, cultura... Così come, infine, non può prescindere dalla disponibilità e dall'impegno di quello stesso uomo che accetta la proposta di Dio. Queste variabili costituiscono la dimensione soggettiva della vita mistica, ciò che condiziona il suo specifico fare esperienza diretta ed immediata di Dio ed averne coscienza.
Ma tutto questo nulla aggiunge all'azione di Dio che avvia la relazione e continuamente la sostiene. Così, la dimensione teologica dell'intimo incontro con Dio si combina con la dimensione neuropsicologica di una particolare esperienza e coscienza di questo incontro [...] in ambito spirituale oggi si riconosce uno spazio forse eccessivo all'uomo, ai suoi processi interni, ai suoi bisogni. Di conseguenza la psicologia finisce coll'assumere una priorità inadeguata in un campo che non è di sua specifica pertinenza. E questo avviene sia a livello teorico come nella teologia spirituale, sia a livello pratico come nelle direzioni spirituali. Tra le motivazioni di questo spostamento di focus dal Tu all'io, annoveriamo certamente un indebolirsi della fede nell'Altro e, di conseguenza, un indebolirsi dell'io.
Certo, perchè indebolire Dio significa indebolire l'uomo. E così, per venire maggiormente incontro ad un uomo più debole, lo si pone al cenro della teoria e della pratica spirituale. Ma, così facendo – e sembra che per ora non sia possibile fare altrimenti – paradossalmente si rinforza l'identità debole, in chiara difficoltà ad orientarsi verso il Tu, sotto la costante tentazione di ritirarsi dalla relazione, sempre alle prese con crescenti bisogni di comprensione e giustificazione.
Così certamente non va, ma da questo oggi proprio non si può prescindere. La nostra prospettiva tiene conto di tale spostamento da Dio all'uomo, e dei rischi ad essa inerenti. Ed è proprio da tale consapevolezza che nasce la psicologia spirituale, definizione che meglio esprime la nostra visione. Lasciando lo spirituale alla teologia ma senza chiuderci nella psicologia, spingiamo le due prospettive a confrontarsi, o meglio a verificare quali livelli di integrazione si possano raggiungere».

dall'Introduzione