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Nascosto in prospettiva

Scene nel paesaggio italiano

Versione cartacea

Editore: ITACA
Pagine: 160
Genere: Fotografia
ISBN: 9788852601415
Tipologia: Libro
Formato: 24x24
Collana:
Anno di edizione:
Note: 72 foto a colori; rilegato con sovraccoperta
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Editore: ITACA
Pagine: 160
Genere: Fotografia
ISBN: 9788852601415
Tipologia: Libro
Formato: 24x24
Collana: Fotografia Ultreya
Anno di edizione: 2007
Note: 72 foto a colori; rilegato con sovraccoperta
Nascosto in prospettiva raccoglie 72 immagini scattate da Giovanni Chiaramonte tra il 1980 e il 1999 lungo la penisola delle figure che è l'Italia.
Chiaramonte giunge alla rappresentazione del paesaggio e alla veduta urbana dopo un lungo periodo di riflessione teoretica maturata alla fine degli anni Settanta. La sequenza Paesaggio italiano, esposta allo Studio Marconi di Milano e pubblicata con la prefazione di Arturo Carlo Quintavalle nel 1983, segna l'inizio della lunga stagione della fotografia italiana dedicata al tema del luogo e che ha la prima manifestazione collettiva in Viaggio in Italia del gennaio 1984.
Scena privilegiata di millenni di storia umana, l'Italia è stata plasmata dalle diverse civiltà dell'Occidente e per questo è l'unico spazio veramente contemporaneo, quello dove i diversi tempi delle diverse culture sono presenti nello stesso luogo, generando un'infinità di centri che nell'orizzonte della visione si pongono come punti di fuga significativi e duraturi.
Nella fotografia di Chiaramonte ogni forma concreta, ogni figura visibile, ogni frammento architettonico che si staglia nel profilo della penisola è parte di un labirinto, è specchio di un enigma, è immagine di una prospettiva che lo sguardo deve contemplare assorto per scoprire dopo lenta osservazione la traccia di un senso, il segno di un amore nascosto eppure sempre attivo e presente.

Testi di Enrico Gusella e Giovanni Chiaramonte

Coedizione Ultreya/Itaca, Milano-Castel Bolognese
Collana diretta da Giovanni Chiaramonte


Nascosto in prospettiva:
Giovanni Chiaramonte illustra il suo libro

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Nato nel 1948 a Varese da genitori di Gela, GIOVANNI CHIARAMONTE comincia a fotografare alla fine degli anni Sessanta, operando per la ripresa della forma figurativa, seguita alla grande stagione astratta e informale di certe tendenze della Pop Art e dell’Arte Concettuale. L’immagine di Chiaramonte si genera sin dall’inizio nella tradizione teologica ed estetica di H.U. von Balthasar e della Chiesa d’Oriente, incontrata in P. Evdokimov, O. Clément, A. Tarkovskij, e ha come tema principale il rapporto tra luogo e destino nella civiltà occidentale. Per la ventennale collaborazione con riviste e istituzioni nazionali e internazionali l’Università di Palermo gli conferisce la Laurea honoris causa in Architettura il 25 ottobre 2005. Nel 2006 il professor Italo Zannier gli assegna il Premio Friuli Venezia Giulia per la Fotografia.

Born in Varese in 1948 of parents from Gela in Sicily, GIOVANNI CHIARAMONTE began his activity as a photographer at the end of the 1960s, working toward a return to figurative form after the great abstract and Informel season of certain tendencies of Pop and Conceptual Art. Chiaramonte sank his roots from the very beginning in the theological and aesthetic tradition of Hans Urs von Balthasar and of the Eastern Church encountered in the work of Pvel Evdokimov, Olivier Clément, Andrey Tarkovsky. On October 25, 2005, he was awarded an honorary degree in Architecture by the University of Palermo, for his twenty years of contribution to magazines and work with national and international institutions on the theme of the city and how people live. In 2006 he received the Friuli-Venezia Giulia Award for Photography.