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L'altro_Nei volti nei luoghi

Versione cartacea

Editore: ITACA
Pagine: 224
Genere: Fotografia
ISBN: 9788852602443
Tipologia: Libro
Formato: 30x22
Collana:
Anno di edizione:
Note: con 36 trittici in sestini; rilegato con copertina rigida
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Editore: ITACA
Pagine: 224
Genere: Fotografia
ISBN: 9788852602443
Tipologia: Libro
Formato: 30x22
Collana: Fotografia Ultreya
Anno di edizione: 2011
Note: con 36 trittici in sestini; rilegato con copertina rigida
Una dimensione assolutamente nuova dell'abitare sta emergendo nelle città europee: oggi nei più importanti quartieri che hanno costruito nei secoli l'identità delle principali città abitano e vivono il loro destino numerose etnie non europee che formano ormai una parte importante della popolazione.
L'altro nasce dallo stupore di fronte ai profili architettonici costituenti l’identità delle città, animati da attori antropologicamente e culturalmente stranieri e destinati a costruire comunque la nuova identità urbana.
Le immagini de L'altro si pongono come contemplazione della dignità e della grandezza del fenomeno umano e sono in grado di prefigurare la condizione presente e futura della civiltà europea.
Il libro conterrà 36 personaggi, basati su una struttura primaria formata da 4 immagini: la prima, singola, dedicata alla veduta urbana esterna, seguita da un trittico dedicato al volto e alla figura della persona immigrata e al suo ambiente. Le immagini singole si propongono di comunicare una nuova percezione della città. I trittici si propongono di dare forma e voce ai personaggi della storia che sta iniziando adesso, secondo una rappresentazione epica, con la centralità del volto e con il drammatico contrappunto laterale tra le memorie etniche delle figure umane fotografate e le memorie architettoniche interne ed esterne della loro nuova città.
Nato nel 1948 a Varese da genitori di Gela, GIOVANNI CHIARAMONTE comincia a fotografare alla fine degli anni Sessanta, operando per la ripresa della forma figurativa, seguita alla grande stagione astratta e informale di certe tendenze della Pop Art e dell’Arte Concettuale. L’immagine di Chiaramonte si genera sin dall’inizio nella tradizione teologica ed estetica di H.U. von Balthasar e della Chiesa d’Oriente, incontrata in P. Evdokimov, O. Clément, A. Tarkovskij, e ha come tema principale il rapporto tra luogo e destino nella civiltà occidentale. Per la ventennale collaborazione con riviste e istituzioni nazionali e internazionali l’Università di Palermo gli conferisce la Laurea honoris causa in Architettura il 25 ottobre 2005. Nel 2006 il professor Italo Zannier gli assegna il Premio Friuli Venezia Giulia per la Fotografia.

Born in Varese in 1948 of parents from Gela in Sicily, GIOVANNI CHIARAMONTE began his activity as a photographer at the end of the 1960s, working toward a return to figurative form after the great abstract and Informel season of certain tendencies of Pop and Conceptual Art. Chiaramonte sank his roots from the very beginning in the theological and aesthetic tradition of Hans Urs von Balthasar and of the Eastern Church encountered in the work of Pvel Evdokimov, Olivier Clément, Andrey Tarkovsky. On October 25, 2005, he was awarded an honorary degree in Architecture by the University of Palermo, for his twenty years of contribution to magazines and work with national and international institutions on the theme of the city and how people live. In 2006 he received the Friuli-Venezia Giulia Award for Photography.