Utilizziamo cookie proprietari e di terze parti al fine di migliorare i nostri servizi. Per ulteriori informazioni o per scoprire come modificare la configurazione, consulta la nostra Politica relativa ai cookie.
spendi qui la carta docente 18 app sfoglia il catalogo Spedizione gratuita per ordini superiori a € 29,90

Sul senso religioso

Versione cartacea

Editore: RIZZOLI
Genere: Saggi
ISBN: 9788817029704
Tipologia: Libro
Formato: 13x20
Anno di edizione:
Acquistabile con 18app e Carta del Docente
€ 10,00

Disponibile

Spedizione gratuita comprando questo prodotto + un altro da € 19.90
Editore: RIZZOLI
Genere: Saggi
ISBN: 9788817029704
Tipologia: Libro
Formato: 13x20
Anno di edizione: 2019
Fra tutte le capacità della nostra natura, quella del senso religioso è evidentemente la fondamentale. Perché tutte le altre si rivolgono a dei beni particolari, mentre questa si rivolge al bene finale e conclusivo.

Vengono qui proposti due testi, sconosciuti al grande pubblico, ma attualissimi e di facile lettura. Usciti nel 1957, gli scritti di Giovanni Battista Montini (arcivescovo di Milano e futuro Paolo VI; 1897-1978) e di Luigi Giussani (fondatore di Comunione e Liberazione; 1922-2005), ruotano attorno a un nucleo tematico comune: il senso religioso, inteso come "sintesi dello spirito" (Montini), "capacità della nostra natura" di domandarsi il significato esauriente dell'esistenza e della realtà, suprema categoria della ragione (Giussani).
L'articolata introduzione di Massimo Borghesi situa i due scritti nel contesto culturale, ecclesiale e teologico della seconda metà degli anni Cinquanta, segnato da un crescente processo di secolarizzazione, nel quale si imponeva una rinnovata riflessione sul tema del senso religioso come condizione per poter incontrare l'uomo nelle sue esigenze fondamentali. Superando le strettoie del razionalismo e del fideismo, il cattolicesimo trovava nel senso religioso – riconosciuto come esperienza elementare propria di ogni uomo – la strada per dialogare con l'orizzonte contemporaneo.

Introduzione di Massimo Borghesi
GIOVANNI BATTISTA MONTINI (1897-1978) nacque a Concesio (Brescia). Appartenente a una cospicua famiglia borghese di forti tradizioni cattoliche, compiuti gli studi presso il collegio Arici, entrò nel seminario di Brescia dove fu ordinato sacerdote il 29 maggio 1920.
Nel 1924 era già aiutante nella Segreteria di Stato e parallelamente ebbe l'incarico di assistente sociale della F.U.C.I. Nel 1937 fu nominato sostituto della Segreteria di Stato; nel 1944 divenne con monsignor Tardini il collaboratore più stretto di Pio XII.
Il successivo ventennio di collaborazione con papa Pacelli caratterizzò senza dubbio la formazione, la mentalità e l'azione del futuro cardinale e pontefice.
La sua epoca sarà segnata dal passaggio dall'era pacelliana a quella giovannea, dalla svolta mondiale dalla "guerra fredda" e dal successivo "disgelo", dal nuovo porsi della Chiesa romana di fronte al mondo, dalla problematica sollevata dal Concilio Vaticano II e dal periodo post-conciliare.
Infine, la questione ecumenica, il fenomeno della secolarizzazione e del dissenso cattolico, i rapporti nuovi ad alto livello politico tra la Santa Sede e i Paesi comunisti.
Nel 1952 era eletto prosegretario di Stato per gli Affari Ordinari della Chiesa; nel 1954 arcivescovo di Milano; nel 1958 diventava cardinale.
Quando papa Giovanni XXIII indisse il Concilio, il cardinale Montini collaborò attivamente. Alla morte di Giovanni XXIII, Montini gli succedette il 21 giugno 1963.