Utilizziamo cookie proprietari e di terze parti al fine di migliorare i nostri servizi. Per ulteriori informazioni o per scoprire come modificare la configurazione, consulta la nostra Politica relativa ai cookie.
spendi qui la carta docente 18 app sfoglia il catalogo Spedizione gratuita in Italia per ordini superiori a € 29,90

L'abbraccio del pallium

La misericordia e la cura

Versione cartacea

Editore: ITACA
Pagine: 96
Genere: Scienza
ISBN: 9788852605000
Tipologia: Libro
Formato: 19,7x24,5
Anno di edizione:
Tag: Medicina & Persona
Acquistabile con 18app e Carta del Docente
€ 14,25 € 15,00
-5%

Disponibile

Spedizione gratuita comprando questo prodotto + un altro da € 15.65
Editore: ITACA
Pagine: 96
Genere: Scienza
ISBN: 9788852605000
Tipologia: Libro
Formato: 19,7x24,5
Anno di edizione: 2016
Tag: Medicina & Persona

Qual è il motivo per cui oggi, a dispetto di una scienza medica potentissima e di una tecnologia di avanguardia i malati non si sentono curati e i medici non si sentono realizzati?
L’affermazione di un neurologo tedesco che “il fatto che la medicina odierna non possegga una propria dottrina sull’uomo malato è sorprendente, ma innegabile”, sottolinea questa deriva che caratterizza la medicina moderna.
L’uomo, l’unica creatura che sa di dover morire, afferma un desiderio di felicità e di compimento, che nella condizione della malattia si rende più evidente che mai. Nessun gesto di cura che non tenga conto di questa differenza umana potrà mai dirsi veramente tale.
Il libro di Giorgio Bordin e Paola Marenco ripercorre la storia della cura dalle sue origini, come risposta a questa domanda nelle sue ambivalenti evoluzioni, fino alla condizione attuale, proponendo l’esperienza sorprendente di Cicely Saunders. Questa donna, che ha fondato il modello delle cure palliative, ha saputo scuotere il mondo professionale della medicina con innovazioni e originalità, perché ha saputo rimanere legata al punto originale e sorgivo del prendersi cura di una persona malata. Il suo metodo è interessante e rimane vero e proponibile non solo nelle cure palliative, ma in ogni campo della medicina. Il termine “palliativo” ha collegamenti etimologici con il mantello (pallium) che tutela e protegge chi è accolto nel suo abbraccio, introducendo così il tema del­l’iconografia delle Madonne della Misericordia, collegate alle opere di cura degli infermi dalle confraternite nei primi secoli rinascimentali.
L’evoluzione della medicina genera problemi nuovi all’interno della sfida di sempre: rispondere al desiderio di bene e felicità dell’uomo; nelle nuove sfide del fine vita, che richiedono posizioni proporzionate a temi così rilevanti, si può superare il passato, mantenendone intatta l’origine? Nell’iconografia delle Madonne della Misericordia possiamo ritrovare alcuni dei tratti fondamentali di cui riappropriarci oggi nel prenderci cura di un malato, e non solo nel terreno delle cure palliative, ma in ogni ambito terapeutico, approfondendo la tradizione che ci precede senza perdere nulla.

GIORGIO BORDIN (1958) si è laureato in medicina nel 1982. Ha lavorato in reparti ospedalieri di medicina interna, specializzandosi in Medicina interna, Reumatologia e Immunologia. Ha sempre svolto attività clinica. Dal 2000 al 2005 è stato primario di medicina interna e di radiologia all’ospedale Bassini di Cinisello Balsamo (MI), dal 2005 ha assunto la direzione sanitaria dell’ospedale “Piccole Figlie” di Parma. La contemporanea passione per l’arte e per la medicina ha contribuito a generare un interesse nel riconoscere e approfondire i legami multidimensionali tra le dimensioni artistica e pragmatica della professione, tra conoscenza e immagine, scienza e arte, che sono attivo oggetto di studio. Nell’ambito dell’associazione Medicina & Persona, di cui è componente del consiglio direttivo, ha allestito, insieme alla storica dell’arte Laura Polo D’Ambrosio, una mostra itinerante in Italia e all’estero dal titolo Curare e guarire, occhio artistico e occhio clinico, curandone l'omonimo libro (Morales 2005). I contenuti di tale progetto sono materia di corso elettivo presso l’Università di Bologna per la facoltà di Medicina e di Scienze infermieristiche; sono stati occasione di relazioni a numerosi convegni professionali medici e momenti formativi professionali e universitari. Svolge attività didattica presso l'Università di Milano Bicocca ed è coinvolto nella redazione della rivista professionale «Journal of Medicine and the Person». Ha curato per Itaca il volume dell’artista francese Marie Michèle Poncet Il bouquet di peonie. Quaderno di viaggio all’ospedale (2008) e il catalogo della mostra Meeting Misurare il desiderio infinito? La qualità della vita (2008), per Electa, insieme a Laura Polo D’Ambrosio, il volume Medicina della collana «Dizionari dell’arte», pubblicato nell’agosto 2009. Per il congresso 2009 di Medicina & Persona ha realizzato la mostra Arte, scienza e conoscenza ed è autore dell'omonimo libro che ne ripropone più ampiamente i contenuti (Itaca 2009).