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L'uomo al centro - Vol. 3

Dall’unità medievale alla perdita dell’io
3. Il Positivismo e il Novecento

Versione cartacea

Editore: ITACA
Pagine: 160
Genere: Storia
ISBN: 9788852602061
Tipologia: Libro
Formato: 15x23
Collana:
Anno di edizione:
Note: copertina con alette
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Editore: ITACA
Pagine: 160
Genere: Storia
ISBN: 9788852602061
Tipologia: Libro
Formato: 15x23
Collana: Saggi
Anno di edizione: 2009
Note: copertina con alette
Compendio di storia della cultura italiana ed europea in 3 volumi

L’autore ci offre uno sguardo sintetico su dieci secoli di cultura europea che ha posto al centro l’uomo. Ma separandosi da Dio ne ha reso irriconoscibile il volto.

Volume 3 - Il Positivismo e il Novecento
La seconda metà del XIX secolo sembra avverare il sogno antropocentrico secolarizzato e realizzare il vaticinio baconiano, che annunciava l’alleanza tra sapere e potere. L’industrializzazione promette un mondo rifatto dall’opera dell’uomo grazie alle virtù del sapere scientifico. La cultura del Positivismo celebra la fede nuova nell’uomo e nel progresso.
Il XX secolo, uno tra i più tragici della storia, si apre annunciato da un’atmosfera di ebbrezza spensierata. Si tratta però di un velo, destinato a coprire ancora, solo per poco tempo, l’insospettata realtà delle cose, cioè che il disegno di un mondo tutto e solo umano, oltre che una chimera irragionevole e irrealizzabile, è una minaccia per l’uomo stesso.
La cultura del XX secolo è il testimone involontario e sofferto di un disegno andato in frantumi. Essa scopre la terra desolata dell’esistenza, invasa dall’inarrestabile logica della massificazione sociale, economica e politica, e dalla corruzione di ogni significato. Tuttavia non è solo constatazione di uno smacco: il desiderio di vero e di bene, l’agostiniana inquietudine del cuore tornano ad affacciarsi come attesa di una grazia che sia risposta alla domanda dell’uomo.

Postfazione di Eugenio Dal Pane
FRANCO SILANOS si è laureato in Storia e Filosofia presso l’Università Cattolica di Milano con una tesi sulla scuola in Italia nell’età giolittiana.
Docente di Storia e filosofia nei licei, ha operato presso il Centro Europeo per l’Educazione e l’Ufficio Studi e Programmazione del Provveditorato agli Studi. Ha collaborato con riviste specializzate in questioni della scuola e della didattica. Ha svolto compiti di coordinamento e di progettazione per la didattica liceale. Per conto di enti pubblici e privati ha curato la realizzazione di corsi di alfabetizzazione di livello alto per gli adulti.
Coautore de L’impossibile novità, riflessioni su un’esperienza scolastica nel forlivese, ha pubblicato presso Itaca il saggio Invito alla filosofia. Le domande della ragione (2005).