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Sogni e memorie di un abate medievale

«La mia vita» di Guiberto di Nogent

Versione cartacea

A cura di: Nada Truci Cappelletti (traduttrice)
Editore: JACA BOOK
Pagine: 208
Genere: Ordini religiosi
ISBN: 9788816414228
Tipologia: Libro
Formato: 15x23
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A cura di: Nada Truci Cappelletti (traduttrice)
Editore: JACA BOOK
Pagine: 208
Genere: Ordini religiosi
ISBN: 9788816414228
Tipologia: Libro
Formato: 15x23
Collana: Biblioteca di cultura medievale
Anno di edizione: 2017
Il testo che viene qui presentato è lo scritto autobiografico di Guiberto di Nogent, abate vissuto in Francia tra l'xi e il xii secolo. Riveste un particolare interesse storico poiché costituisce una vera e propria miniera di notizie sui fatti di quell'epoca, di cui si sono avvalsi soprattutto storici come il Guizot, che lo incluse tra le fonti della sua monumentale raccolta in ben trenta volumi «pour servir à l'histoire de la France». "La mia vita" fu scritta in età avanzata, quando Guiberto aveva già compiuto sessantanni; è suddivisa in tre libri, redatti non di seguito ma in tempi successivi, per quanto ravvicinati: il primo nel 1114, gli altri due fra il 1115 e il 1116. Nel complesso potrebbe sembrare un'opera alquanto discontinua, mancante di un piano organico, ma ciò non toglie nulla al suo interesse; anzi, per l'autore questo andamento costituisce uno stimolo a presentare un'infinità di situazioni, eventi, personaggi, esperienze interiori ed esteriori in un quadro composito che, per esplicita e ripetuta dichiarazione, vuol essere «oggettivo». Un reperto che ci restituisce, come in un'istantanea, tutta la ricchezza e la varietà di un Medioevo nient'affatto «oscuro».
FRANCO CARDINI (Firenze, 1940) è ordinario di Storia medievale nell'Istituto Italiano di Scienze Umane (SUM). Membro del Consiglio Scientifico dell'Istituto Storico Italiano per il Medioevo, Directeur d'Etudes presso la EHESS di Parigi, Fellow della Harvard University, ha insegnato e insegna in varie Università europee e americane. Ha collaborato con la RAI, con Cinecittà, con vari soggetti cinematografici e televisivi ed è elzevirista di alcuni quotidiani.