Utilizziamo cookie proprietari e di terze parti al fine di migliorare i nostri servizi. Per ulteriori informazioni o per scoprire come modificare la configurazione, consulta la nostra Politica relativa ai cookie.
spendi qui la carta docente 18 app sfoglia il catalogo Spedizione gratuita per ordini superiori a 29.90 €

Memorie dal sottosuolo

Versione cartacea

A cura di: Milli Martinelli (traduzione e note)
Editore: RIZZOLI
Pagine: 144
Genere: Romanzo
Altri generi: Letteratura russa, Classici della letteratura
ISBN: 9788817865593
Tipologia: Libro
Formato: 13x20
Anno di edizione:
Note: I edizione "I grandi romanzi Bur"
Acquistabile con 18app e Carta del Docente
€ 8,00

Disponibile in circa 5/7 gg

Spedizione gratuita comprando questo prodotto + un altro da € 21.90
A cura di: Milli Martinelli (traduzione e note)
Editore: RIZZOLI
Pagine: 144
Genere: Romanzo
Altri generi: Letteratura russa, Classici della letteratura
ISBN: 9788817865593
Tipologia: Libro
Formato: 13x20
Anno di edizione: 2007
Note: I edizione "I grandi romanzi Bur"
Un libro inaudito, fra i maggiori di Dostoevskij» (Romolo Bugaro)

Le date, nel caso di Dostoevskij scrittore anticipatore e profetico, sono importanti. Siamo nel 1864. Sigmund Freud, che è nato nel 1856, ha già otto anni. Dunque il sottosuolo, questa crisalide dell'inconscio freudiano, durerà ancora circa trent'anni. Poi cambierà nome e carattere; starà a indicare non più un mistero interpretabile in molti modi, ma una struttura psicologica rigorosamente articolata e relativamente prevedibile. In Dostoevskij, il sottosuolo era la sede del "male", vecchio mostro inconoscibile. Con Freud diventa l'inconscio, teatro sotterraneo di un dramma recitato sempre nello stesso modo, sempre dagli stessi tre attori. Del "male", non si parlerà più; esso c'è, beninteso, ma è conoscibile e, in qualche misura, evitabile. Per il decadentismo europeo, poi, questo "male" diventerà, a livello politico-letterario, addirittura il "bene".

Introduzione di Alberto Moravia
FËDOR MICHAJLOVIC DOSTOEVSKIJ (1821-1881), uno dei più grandi narratori di sempre. Nel 1849 lo condannano a morte. Davanti al plotone d'esecuzione la condanna è trasformata in quattro anni di lavori forzati in Siberia. Dopo di allora romanzi immensi (Delitto e castigo, I fratelli Karamazov, I demoni, Il giocatore, L'idiota). Lavora come giornalista, si sposa, ha un figlio, comincia a perdere al gioco. Moglie e figlio muoiono, si risposa. Continua a scrivere, sempre. Racconta il suo tempo e tutti i tempi. Vive una vita viscerale. Muore all'improvviso, famoso.