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Versione
cartacea
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Disponibile
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Tipologia
ISBN
9788804671886
Genere
Altri generi
Editore
Curatore
Eugenia Maini, Elena Mantelli (traduzione)
Pagine
910
Formato
12,6x19,6
Anno

Il principe Myskin, l'ultimo erede di una grande famiglia decaduta, è una creatura spiritualmante superiore, la cui "idiozia" consiste in una fede assoluta negli altri. Dopo un lungo soggiorno in Svizzera, al ritorno in patria si trova coinvolto in un vortice di storie d'amore vissute con passione torbida e violenta e che hanno come protagonista il giovane Rogozin, la bellissima Nastasja e l'aristocratico Aglaja. Un'intricatissima sequenza di avvenimenti, raccontati con ritmo incalzante, in cui sfocia un'immensa mole di materiale: da Cristo alla cronaca giudiziaria russa, dall'Apocalisse alla polemica con il socialismo. "Dostoevskij - scrive Vittorio Strada - creò con L'idiota un romanzo enigmatico e limpido, i cui significati non si consumano in un'unica lettura e rinascono con una nuova attualità; un romanzo che avvince e che sgomenta, ipnotizza e provoca, un romanzo insieme luminoso e tenebroso, il cui nucleo è la passione".

Con introduzione di Igor Sibaldi e un saggio di Hermann Hesse 

Il principe Myskin, l'ultimo erede di una grande famiglia decaduta, è una creatura spiritualmante superiore, la cui "idiozia" consiste in una fede assoluta negli altri. Dopo un lungo soggiorno in Svizzera, al ritorno in patria si trova coinvolto in un vortice di storie d'amore vissute con passione torbida e violenta e che hanno come protagonista il giovane Rogozin, la bellissima Nastasja e l'aristocratico Aglaja. Un'intricatissima sequenza di avvenimenti, raccontati con ritmo incalzante, in cui sfocia un'immensa mole di materiale: da Cristo alla cronaca giudiziaria russa, dall'Apocalisse alla polemica con il socialismo. "Dostoevskij - scrive Vittorio Strada - creò con L'idiota un romanzo enigmatico e limpido, i cui significati non si consumano in un'unica lettura e rinascono con una nuova attualità; un romanzo che avvince e che sgomenta, ipnotizza e provoca, un romanzo insieme luminoso e tenebroso, il cui nucleo è la passione".

Con introduzione di Igor Sibaldi e un saggio di Hermann Hesse 

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