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Cristiana

«Non ho paura di andare da Gesù»

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cartacea
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Tipologia
ISBN
9788852603716
Genere
Altri generi
Editore
Collana
Pagine
112
Formato
14x21
Anno
Note
contiente inserto fotografico a colori
Il 9 gennaio 2012 moriva a Lugo, a soli ventisei anni, Cristiana Ferretti a seguito di una malattia che nel tempo l’aveva resa cieca.
Cristiana viveva la menomazione della vista come una potatura che l’induceva a mettere ancora più amore in ciò che le era rimasto, la voce. E amava cantando. E cantava perché era contenta, non perché stava bene, ma perché si sentiva amata.
Per questo ripeteva, senza paura e senza timore: «Non ho paura di andare da Gesù».


Cristiana. È il nome battesimale, la declinazione di Cristo, il senso di un’esperienza umana semplice, vissuta eccezionalmente.
Non è una biografia quella raccolta nelle pagine di questo libro, ma la narrazione di senso, il racconto atemporale di una vita condotta guardando al Mistero.
«Non ho paura di andare da Gesù» disse Cristiana a nove anni, quando si palesò la sua malattia. Una frase ripetuta a quindici anni, a venti, pochi giorni prima dell’ultimo cammino. In mezzo, una vita vissuta pienamente con coscienza e certezza dello scopo.
Cristiana conosceva il suo destino. Amava con spregiudicata gentilezza ogni cosa della vita perché sapeva di essere amata. Cantava le liriche di Dio, con la tecnica e con il cuore. Intonava l’amicizia con la schiettezza e l’affetto puro dei bambini, senza sovrastrutture, impostazioni, doveri o risposte confezionate.
Cristiana è stata, e lo è ancora, esperienza viva, il cristianesimo in cammino.
Il 9 gennaio 2012 moriva a Lugo, a soli ventisei anni, Cristiana Ferretti a seguito di una malattia che nel tempo l’aveva resa cieca.
Cristiana viveva la menomazione della vista come una potatura che l’induceva a mettere ancora più amore in ciò che le era rimasto, la voce. E amava cantando. E cantava perché era contenta, non perché stava bene, ma perché si sentiva amata.
Per questo ripeteva, senza paura e senza timore: «Non ho paura di andare da Gesù».


Cristiana. È il nome battesimale, la declinazione di Cristo, il senso di un’esperienza umana semplice, vissuta eccezionalmente.
Non è una biografia quella raccolta nelle pagine di questo libro, ma la narrazione di senso, il racconto atemporale di una vita condotta guardando al Mistero.
«Non ho paura di andare da Gesù» disse Cristiana a nove anni, quando si palesò la sua malattia. Una frase ripetuta a quindici anni, a venti, pochi giorni prima dell’ultimo cammino. In mezzo, una vita vissuta pienamente con coscienza e certezza dello scopo.
Cristiana conosceva il suo destino. Amava con spregiudicata gentilezza ogni cosa della vita perché sapeva di essere amata. Cantava le liriche di Dio, con la tecnica e con il cuore. Intonava l’amicizia con la schiettezza e l’affetto puro dei bambini, senza sovrastrutture, impostazioni, doveri o risposte confezionate.
Cristiana è stata, e lo è ancora, esperienza viva, il cristianesimo in cammino.
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