Utilizziamo cookie proprietari e di terze parti al fine di migliorare i nostri servizi. Per ulteriori informazioni o per scoprire come modificare la configurazione, consulta la nostra Politica relativa ai cookie.
spendi qui la carta docente 18 app sfoglia il catalogo Spedizione gratuita in Italia per ordini superiori a € 29,90

Processo e morte di Stalin

Tragedia

Versione cartacea

Editore: ARES
Pagine: 296
Genere: Letteratura italiana
Altri generi: Teatro, Letteratura russa
ISBN: 9788881555192
Tipologia: Libro
Formato: 15x21
Anno di edizione:
Note: ESAURITO DA EDITORE
Acquistabile con 18app e Carta del Docente
€ 14,00

Spedizione gratuita comprando questo prodotto + un altro da € 15.90
Editore: ARES
Pagine: 296
Genere: Letteratura italiana
Altri generi: Teatro, Letteratura russa
ISBN: 9788881555192
Tipologia: Libro
Formato: 15x21
Anno di edizione: 2010
Note: ESAURITO DA EDITORE
La tragedia Processo e morte di Stalin – la cui stesura risale al 1960-1961 – venne rappresentata per la prima volta a Roma il 3 aprile 1962 al teatro della Cometa, dalla Compagnia Stabile di Diego Fabbri. Due anni più tardi, nel 1964, l’opera venne tradotta in lingua russa, e nel 1969 in lingua polacca da esuli dissidenti di quelle nazioni. Il testo russo ha avuto la rara sorte di circolare nell’Unione Sovietica attraverso il samizdat (o autoeditoria clandestina), quello polacco è valso all’autore l’onorificenza di «Cavaliere di Polonia», da parte del governo democratico polacco, che in quegli anni ancora sopravviveva in esilio a Londra. Nel frattempo si era venuto sempre più affermando nella cultura italiana – fino a conquistarvi una sorta d’egemonia – l’indirizzo promarxista. Ciò ha comportato l’isolamento e l’emarginazione di quest’opera. Molto più tardi, costretti dalle rivelazioni dei capi russi, i comunisti e i progressisti italiani hanno dovuto riconoscere come veri tutti i fatti che costituiscono materia della presente opera, e li hanno pubblicamente deprecati. In ogni caso rimane il fatto che in queste pagine l’autore ha non solo individuato con decenni d’anticipo, e con straordinaria lucidità, il fallimento inevitabile del comunismo, ma ne ha anche indicate le ragioni con una chiarezza alla quale in seguito non sono pervenuti né i teorici russi, né gli studiosi occidentali.

EUGENIO CORTI è nato e vive in Brianza. Ha esordito nel 1947 con I più non ritornano, diario della ritirata in Russia. È internazionalmente noto per il romanzo Il cavallo rosso (1983), tradotto in numerose lingue, mirabile affresco dell’Italia e dell’Europa dal 1945 al 1970. Tra le opere successive: Gli ultimi soldati del re, romanzo che narra le vicende dei soldati dell’esercito regolare che hanno combattuto contro i tedeschi in Italia dal 1944 al 1945; i saggi L’esperimento comunista, sintesi di ciò che è costato all’umanità il comunismo, e Il fumo nel Tempio, sulla crisi del mondo cattolico.