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Anna di Cipro

L'eterna straniera

Versione cartacea

Editore: JACA BOOK
Pagine: 192
Genere: Biografie
Altri generi: Storia medievale
ISBN: 9788816435209
Tipologia: Libro
Formato: 13x21
Collana:
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Editore: JACA BOOK
Pagine: 192
Genere: Biografie
Altri generi: Storia medievale
ISBN: 9788816435209
Tipologia: Libro
Formato: 13x21
Collana: Donne d'Oriente e d'Occidente
Anno di edizione: 2007
Anna di Cipro giunge in Savoia circondata da una fama fiabesca e preoccupante insieme: viene dal Levante, da un paese rimasto nonostante tutto affascinante ma misterioso, luogo di infinite ricchezze ma anche di pericoli. La casata di Anna, Lusignan, trae la sua origine leggendaria da una fata, anzi da una donna-serpente, dotata di virtù magiche ma impossibilitata a difendersi dalle cattiverie degli uomini. Bellissima e amatissima dal marito, la “donna che non sapeva ubbidire” vive, nella Savoia della prima metà del XV secolo, il tramonto del medioevo e dell’età dei grandi marchesati: le colpe e i drammi di un’età storica spietata vengono addossati per intero a lei, la straniera, mentre ella cerca di difendere un mondo votato alla fine.
Odiata dai nobili savoiardi, invidiata e calunniata, Anna ha un sogno: negli anni della presa di Costantinopoli da parte dei Turchi, salvare Cipro, antica roccaforte franca e cristiana. Non ci riuscirà, ma da lei discenderà più tardi a casa Savoia il titolo regale, con i predicati ben noti di Cipro, Armenia e Gerusalemme. Nessuno gliene sarà grato. Nei testi degli storici filosabaudi è ignorata o criticata: ma Anna traversa la storia del Piemonte e della Savoia, come la sua ava Melusina la fata, portando valori culturali, sogni, credenze e ricchezze del suo paese che fanno la sua patria di adozione non più ricca ma certamente migliore.
DONATELLA TAVERNA, nata a Torino, ivi laureata e specializzata in Archeologica Orientale, alla scuola di Giorgio Gullini e Antonio Invernizzi. Docente, pubblicista e scrittrice, ha pubblicato molte opere di carattere storico e antropologico, ha collaborato a riviste scientifiche specialistiche, ha diretto convegni internazionali di studio sia nel settore della medievistica sia in quello dell'armenistica in cui si è ulteriormente specializzata, ha tradotto opere archeologiche dal francese, inglese e tedesco. Attualmente dirige musei e istituzioni culturali in diverse località del Piemonte.