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Piccolo trattato di consolazione

Vivere con i nostri morti

Versione cartacea

Editore: EINAUDI
Pagine: 168
Genere: Ebraismo
Altri generi: Religione e catechesi
ISBN: 9788806251314
Tipologia: Libro
Anno di edizione:
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Editore: EINAUDI
Pagine: 168
Genere: Ebraismo
Altri generi: Religione e catechesi
ISBN: 9788806251314
Tipologia: Libro
Anno di edizione: 2022

Nell'insegnarci come vivere con i morti Delphine Horvilleur ci offre un inno alla vita: una riflessione universale sulla morte attraverso la sapienza dell'ebraismo.

Si tratta sempre di sbarazzarsi di Abele, di cancellare tutto ciò che viene rammentarci che nulla è eterno, che bisogna scendere a patti con l'assenza e rinunciare a tutto quel che si conquista.

Essere un rabbino significa vivere con la morte: quella degli altri, ma anche la propria. Significa però soprattutto trasmettere la morte come lezione di vita per quelli che restano: «Cosí, mi trovo al fianco di donne e uomini che in momenti cruciali della loro vita hanno bisogno di narrazioni». Il tessuto di questo libro di consolazione intreccia strettamente tre fili: il racconto, l'esegesi e la confessione. La narrazione di una vita interrotta, il modo di dare senso a una morte attraverso i testi della tradizione e l'evocazione di una ferita intima o la rammemorazione di un episodio autobiografico di cui ha risvegliato il ricordo seppellito da qualche parte. I testi sacri aprono un varco tra i vivi e i morti: «Il ruolo del narratore è quello di stare sulla soglia, per garantire che resti aperta». E permettere cosí a ciascuno di fare la pace con i propri fantasmi.