Entrando nel vivo di un problema centrale della cultura contemporanea, cioè la ripetizione all'infinito delle pratiche creative e l'omologazione avvilente che da questa deriva, Rondoni si avventura alla ricerca di solide radici e rinnovata energia vitale.
«E ora vai a fondo per le vie, in testa orchestre e tarli, conoscendo per oscuro dolore personale ciò di cui parli - in mezzo alla bellezza infuria più forte la lotta allo Scontento.»
A dieci anni dal suo ultimo libro di versi, Davide Rondoni torna con una nuova raccolta in decisa controtendenza rispetto alle diffuse riduzioni della poesia a piccola arte dei buoni sentimenti. Sette canti contro lo Scontento è un viaggio in diverse città del mondo dove chi racconta insegue lo Scontento, potenziale killer che tiene sotto tiro e colpisce molti nella nostra società globale, materialmente appagata, vorace, sfibrata. È una poesia, quella dei Canti , mai oscura ma incalzante, animata nel ritmo e nelle metafore vivacissime, che porta il lettore a guardarsi allo specchio insieme con il poeta e a chiedersi: perché tanta diffusa mancanza di gioia? Come resistere allo Scontento che ci assale?