Utilizziamo cookie proprietari e di terze parti al fine di migliorare i nostri servizi. Per ulteriori informazioni o per scoprire come modificare la configurazione, consulta la nostra Politica relativa ai cookie.
Ok

Il padre

Libertà e dono

Versione
cartacea
€ 14,00
Disponibile in circa 5/7 gg
Spedizione gratuita comprando questo prodotto + un altro da € 15.90
Tipologia
ISBN
9788881555796
Genere
Altri generi
Editore
Formato
13x19
Anno
Note

"Serve un padre, per differenziarsi dalla madre,
per accettare le ferite e riconoscerne il senso,
ed esprimere il proprio Sé.
Entrando così personalmente nel tempo e nella storia”

È ancora possibile essere «padre» in Occidente, dopo 40 anni spesi a definirlo superfluo e a cancellarne la presenza (come nelle leggi sull’aborto), o a renderla facoltativa (in quelle sul matrimonio e l’educazione dei figli)? Secondo l’Autore sì. Perché oltre al padre naturale, riconosciuto e bistrattato a seconda degli interessi del potere, è sempre presente in noi la forza psicologica del Padre, immagine archetipica, «risorsa personale cui l’essere umano da sempre si rivolge con il pensiero e il sentimento quando la sua libertà è in pericolo». La mancanza di libertà è per Claudio Risé all’origine della coazione a ripetere e quindi della malattia psichica, dalla quale l’energia di vita del Padre guarisce e libera. Egli è «il luogo dell’altrove» che aiuta il figlio a crescere in autonomia, donandogli un amore aperto al trascendente.
«Un libro coraggioso», rileva il filosofo Pietro Barcellona nella Prefazione, «perché non solo propone la centralità della figura paterna nella formazione della persona libera da ogni coazione a ripetere, ma anche perché in controluce fornisce una diagnosi impietosa delle condizioni mentali, individuali e collettive della nostra epoca, ...in cui i giovani abitano una terra di nessuno dove non ci sono più leggi né princìpi perché è venuta meno la riferibilità dei comportamenti a modelli normativi umani maschili e femminili che possono strutturare processi di trasformazione oltre il puro stadio pulsionale».
"Serve un padre, per differenziarsi dalla madre,
per accettare le ferite e riconoscerne il senso,
ed esprimere il proprio Sé.
Entrando così personalmente nel tempo e nella storia”

È ancora possibile essere «padre» in Occidente, dopo 40 anni spesi a definirlo superfluo e a cancellarne la presenza (come nelle leggi sull’aborto), o a renderla facoltativa (in quelle sul matrimonio e l’educazione dei figli)? Secondo l’Autore sì. Perché oltre al padre naturale, riconosciuto e bistrattato a seconda degli interessi del potere, è sempre presente in noi la forza psicologica del Padre, immagine archetipica, «risorsa personale cui l’essere umano da sempre si rivolge con il pensiero e il sentimento quando la sua libertà è in pericolo». La mancanza di libertà è per Claudio Risé all’origine della coazione a ripetere e quindi della malattia psichica, dalla quale l’energia di vita del Padre guarisce e libera. Egli è «il luogo dell’altrove» che aiuta il figlio a crescere in autonomia, donandogli un amore aperto al trascendente.
«Un libro coraggioso», rileva il filosofo Pietro Barcellona nella Prefazione, «perché non solo propone la centralità della figura paterna nella formazione della persona libera da ogni coazione a ripetere, ma anche perché in controluce fornisce una diagnosi impietosa delle condizioni mentali, individuali e collettive della nostra epoca, ...in cui i giovani abitano una terra di nessuno dove non ci sono più leggi né princìpi perché è venuta meno la riferibilità dei comportamenti a modelli normativi umani maschili e femminili che possono strutturare processi di trasformazione oltre il puro stadio pulsionale».
continua a leggere
© Itaca srl - P.IVA 02014470393 - 2007-2015 - Tutti i diritti riservati - Informazioni societarie -
Grafica e Comunicazione:
Andrea Cimatti

Piattaforma eCommerce e Sviluppo sito:
Endurance
Credits