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Storia e identità del popolo albanese

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cartacea
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Tipologia
ISBN
9788852603181
Genere
Altri generi
Editore
Pagine
208
Formato
12,5X19
Anno
Note
contiene inserto fotografico a colori
«I peggior tiranni non sono Hitler, Stalin, Milošević.
Il nemico più terribile dell’essere umano è l’odio che si annida nel suo cuore
».
Madre Teresa

Questa storia dell’Albania nasce nel contesto della ventennale attività svolta con l’associazione ANOLF Marche a favore dell’integrazione degli immigrati, partendo dal bisogno di conoscere e far conoscere almeno qualche elemento tra i più significativi della storia degli albanesi, la cui identità si è formata in un profondo legame con il cattolicesimo e con la Chiesa di Roma.
Dopo la caduta dell’impero romano d’Oriente sotto la guida di Gjergj Kastrioti, detto Scanderbeg, il popolo albanese impedì che l’impero ottomano arrivasse fino a Roma. Un evento determinante per la difesa di tutta la cristianità, come lo saranno le battaglie di Lepanto e Vienna.
La lotta del popolo albanese per la difesa della sua libertà e della civiltà cristiana occidentale è poi proseguita – sia pure nella sconfitta e nel martirio – per tutti i successivi cinque secoli di dominio turco-ottomano e sotto il regime comunista.
Il frutto di questa eroica fedeltà è Madre Teresa, un fiore germogliato e cresciuto nel sangue di tanti martiri, il primo fiore della primavera albanese.

Collaborazione di Robert Prennushi
«I peggior tiranni non sono Hitler, Stalin, Milošević.
Il nemico più terribile dell’essere umano è l’odio che si annida nel suo cuore
».
Madre Teresa

Questa storia dell’Albania nasce nel contesto della ventennale attività svolta con l’associazione ANOLF Marche a favore dell’integrazione degli immigrati, partendo dal bisogno di conoscere e far conoscere almeno qualche elemento tra i più significativi della storia degli albanesi, la cui identità si è formata in un profondo legame con il cattolicesimo e con la Chiesa di Roma.
Dopo la caduta dell’impero romano d’Oriente sotto la guida di Gjergj Kastrioti, detto Scanderbeg, il popolo albanese impedì che l’impero ottomano arrivasse fino a Roma. Un evento determinante per la difesa di tutta la cristianità, come lo saranno le battaglie di Lepanto e Vienna.
La lotta del popolo albanese per la difesa della sua libertà e della civiltà cristiana occidentale è poi proseguita – sia pure nella sconfitta e nel martirio – per tutti i successivi cinque secoli di dominio turco-ottomano e sotto il regime comunista.
Il frutto di questa eroica fedeltà è Madre Teresa, un fiore germogliato e cresciuto nel sangue di tanti martiri, il primo fiore della primavera albanese.

Collaborazione di Robert Prennushi
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