Utilizziamo cookie proprietari e di terze parti al fine di migliorare i nostri servizi. Per ulteriori informazioni o per scoprire come modificare la configurazione, consulta la nostra Politica relativa ai cookie.
spendi qui la carta docente 18 app sfoglia il catalogo Spedizione gratuita in Italia per ordini superiori a € 29,90

La religione e lo stato moderno

Versione cartacea

A cura di: Paolo Mazzeranghi
Editore: D'ETTORIS
Genere: Saggi
ISBN: 9788889341094
Tipologia: Libro
Formato: 14,5x20,5
Anno di edizione:
Acquistabile con 18app e Carta del Docente
€ 17,90

Spedizione gratuita comprando questo prodotto + un altro da € 12.00
A cura di: Paolo Mazzeranghi
Editore: D'ETTORIS
Genere: Saggi
ISBN: 9788889341094
Tipologia: Libro
Formato: 14,5x20,5
Anno di edizione: 2007
Lo storico britannico Christopher Dawson è conosciuto anche in Italia come un grande storico della cultura e, in particolare, della formazione della Cristianità occidentale. Assertore dell'inevitabile "morte" delle civiltà quando si esauriscono i principi che le animano, anzitutto quelli religiosi, a partire dagli anni 1930 dedica una parte rilevante della sua opera alle crisi culturali che in epoca moderna e contemporanea hanno minato l'edificio della civiltà occidentale e alle loro ricadute socio-politiche. Ne La religione e lo Stato moderno, del 1935, esamina il comunismo sovietico, il fascismo e il nazionalsocialismo, ai quali associa il New Deal statunitense e il laburismo britannico, insieme come esito e come reazione alla disgregazione provocata nella società occidentale dalla filosofia liberale.
Liberalismo e comunismo marxista vengono da Dawson discussi alla luce della dottrina sociale della Chiesa Cattolica, non prima di averne confrontato la visione della storia con quella del cristianesimo, di cui ricostruisce l'origine, dai libri profetici ebraici all'Apocalisse di san Giovanni e a sant'Agostino.
HENRY CHRISTOPHER DAWSON (1889-1970) è considerato uno dei più illustri storici della cultura e della religione, e uno dei più significativi esponenti della rinascita cattolica in Inghilterra. Dopo gli studi a Oxford, lascia l'università, ma prosegue la ricerca e l'attività di scrittore. Nel 1914 si converte dall'anglicanesimo al cattolicesimo. Nonostante il credito scientifico acquisito e l'ingente produzione libraria, non riesce a rientrare nel mondo accademico e non ottiene mai una cattedra – talora per pregiudizio anticattolico – limitandosi a svolgere, in diversi atenei britannici, cicli di conferenze o corsi collaterali in tema di storia della civiltà, di filosofia della religione e di storia dell'educazione occidentale. Attivo fin dal 1920 come pubblicistica, collabora a molte riviste – spesso legate al risveglio culturale cattolico britannico negli anni 1930 – e tiene conversazioni per la BBC (British Broadcasting Corporation). Solo nel 1958 è chiamato a occupare la prima cattedra di Studi Cattolici Romani creata all'università di Harvard, negli Stati Uniti d'America.