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I misteri

Il mistero di Giovanna d'Arco. Il portico del mistero della seconda virtù. Il mistero dei santi innocenti. Il mistero della vocazione di Giovanna d'Arco

Versione cartacea

A cura di: Mimmi Cassola, Pierluigi Lia (traduzione)
Editore: JACA BOOK
Pagine: 498
Genere: Letteratura francese
ISBN: 9788816416420
Tipologia: Libro
Collana:
Anno di edizione:
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A cura di: Mimmi Cassola, Pierluigi Lia (traduzione)
Editore: JACA BOOK
Pagine: 498
Genere: Letteratura francese
ISBN: 9788816416420
Tipologia: Libro
Collana: Jaca Letteraria
Anno di edizione: 2020
«Jeannette: “Come potrebbe un’anima non sprofondare nella tristezza. Poco fa ho visto passare due bambini, due ragazzetti, due piccini che discendevano da soli quel sentiero laggiù. Dietro le betulle, dietro la siepe. Il più grande che tirava l’altro. Piangevano, gridavano: Ho fame, ho fame, ho fame... Li sentivo da qui. Li ho chiamati”».
Da Il mistero della carità di Giovanna d’Arco
«Singolare virtù della speranza, singolare mistero, questa non è virtù come le altre, è una virtù contro le altre. Prende in contropiede tutte le altre. S’addossa per così dire alle altre, a tutte le altre. E tien loro testa. A tutte le virtù. A tutti i misteri».
Da Il portico del mistero della seconda virtù
«Nella pazza galoppata, nella caccia sfrenata, tra le donne per terra essi hanno raccolto tutto quello che conta. / Hanno sottratto tutto quello che vale qualcosa, perché hanno fatto man bassa, / Come ladri di cadaveri si sono derubati da sé, e ciò che hanno raccolto nella zuffa non è niente di meno / Che il regno dei cieli e la vita eterna. Hi empti sunt ex hominibus».
Da Il mistero dei santi innocenti
«Se Dio ti chiama, bambina mia, se Dio ha dei progetti su di te, le vie di Dio sono insondabili, e le intenzioni di Dio sono segrete; i progetti di Dio sono eterni, i progetti di Dio sono infiniti, i progetti di Dio sono straordinari; se Dio ti chiama, se Dio ha delle intenzioni su di te, tu non troverai mai riposo, il pane quotidiano del riposo, il riposo come gli altri, il riposo di tutti, il riposo su questa terra».
Da Il mistero della vocazione di Giovanna d’Arco
Charles Pierre Péguy nasce a Orléans nel 1873; qualche mese dopo suo padre muore in seguito alle ferite riportate nella guerra del 1870-71 e la madre per mantenere la famiglia eserciterà il mestiere di impagliatrice di sedie. Nel 1885, grazie a una borsa di studio, entra al liceo di Orléans, poi, nel 1891, al Lakanal di Sceaux. Presumibilmente in questo periodo abbandona la pratica della religione. Trasferitosi a Parigi, è ammesso nel 1894 all'École Normale, dove si crea un circolo di amici fra cui Marcel Baudouin, Joseph Lotte, i due Tharaud. Tornato a Orléans, fonda un gruppo socialista e inizia a scrivere. Nel 1897 sposa Charlotte Baudouin, sorella di Marcel, e pubblica il primo libro, Giovanna d'Arco. Negli anni seguenti lascia definitivamente l'università, scrive manifesti di ispirazione socialista, fonda i «Cahiers de la Quinzaine» nei quali pubblicherà quasi tutte le sue opere più importanti. Del 1908 è la confidenza all'amico Lotte sulla ritrovata fede religiosa. Il 4 agosto 1914, con il grado di tenente, parte per il fronte. Vi morirà il 5 settembre, prim giorno della battaglia della Marna, presso Villeroy, dove è sepolto nella Grande Tomba insieme a moltissimi commilitoni.