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Non è lo stesso Dio, non è lo stesso uomo

Bibbia e Corano a confronto

Versione cartacea

Editore: CANTAGALLI
Pagine: 200
Genere: Saggi
ISBN: 9788882724542
Tipologia: Libro
Formato: 13x21
Anno di edizione:
Note: brossurato con alette
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Editore: CANTAGALLI
Pagine: 200
Genere: Saggi
ISBN: 9788882724542
Tipologia: Libro
Formato: 13x21
Anno di edizione: 2009
Note: brossurato con alette
Non solo il Dio, ma soprattutto l'uomo ritratto nel Corano, è profondamente diverso dall'uomo delineato nella Bibbia. Da una lettura comparata degli episodi biblici ripresi dal Corano, risalta, a colpo d'occhio, che l'uomo islamico ha poco in comune con quello della Bibbia, che si confronta con il lato oscuro dell'uomo, con la sua pulsione verso il male, il peccato, l'uccisione del suo simile, l'incesto. L'uomo, del Corano, invece, è un essere morale, ma monodimensionale,: ha l'anima, ma non la psyché, non sa cosa sia il Mito, non conosce la tensione verso Eros e Thanatos, ignora il mistero dionisiaco. E' tutt'altro uomo.
Questa assenza nel Corano del Mito e dell'elaborazione della "pulsione di morte", così presente nella Bibbia, costituisce la differenza più radicale tra la civiltà ellenistico-giudaico-cristiana e quella islamica. Dopo una lunga stasi culturale, è poi emersa nell'Islam una componente scismatica impregnata di esaltazione di morte, un incubo di violenza e attentati suicidi, che ha le sue radici nell'antropologia sottesa al Corano. Perché la sua fragilità, il suo essere solo un fedele obbediente, che non si tormenta mai sul mistero dell'esistenza, rendono l'uomo islamico permeabile a una deriva ideologico-religiosa che vive nel desiderio di morte il proprio cupo messianesimo.